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«Parcheggi gratis? Idea vecchia di quindici anni»

Il parcheggio Centro storico di via Kennedy
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Il parcheggio Centro storico di via Kennedy

Bratti boccia l’Ascom: contro la crisi serve più qualità e tipologia d’offerta varia Il centro senz’auto aiuta i negozi, ma la chiusura di largo Castello è difficile

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FERRARA. Quando ha aperto il giornale di due giorni fa, Alessandro Bratti è tornato in un attimo agli anni Novanta. «Quest’idea dell’Ascom dei parcheggi gratis al sabato mi ha riportato indietro all’epoca del mio assessorato, se ne cominciò a parlare allora. Ma vederla di nuovo proposta a distanza di lustri come questione cardine per far ripartire il centro, mi ha fatto cadere le braccia - è la prima reazione del deputato Pd, già assessore comunale alla Mobilità - Non mi sembra però il caso, in una situazione di crisi come quella attuale, aggrapparsi ai 50 centesimi di un parcheggio o alle difficoltà di raggiungere il centro in auto. Ricordo di aver tirato via le auto da piazza Repubblica, durante il mio assessorato e dopo discussioni infinite: oggi quella piazza è vivace e riqualificata (fontana a parte). Sono stato in vacanza a Sciacca, una cittadina di 60mila abitanti che non è certo paragonabile ai nostri centri urbani: eppure di sera, quando c’era la chiusura al traffico, cambiava faccia».

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Bratti non rinuncia a pungere i commercianti del centro in questi giorni di Buskers, «la pedonalizzazione sta funzionando bene, come sempre, e c’è un sacco di gente in città, anche se noto molti negozi chiusi: è chiaro che a fare affari in queste occasioni sono soprattutto gli esercizi pubblici, però un ragionamento sulla qualità e la tipologia dell’offerta, che è da differenziare e modellare meglio, bisognerà pur farlo». Il parlamentare Pd guarda anche all’assetto viario della città in prospettiva, quando sarà finalmente chiuso il cantiere della Tangenziale ovest, destinata a dare un’alternativa all’asse Cavour-Giovecca. «La chiusura al traffico di largo Castello? È stato in effetti rinviato sempre perché mancava la tangenziale, ma sarebbe stato in ogni caso logico prevedere un parcheggio di supporto in viale Cavour - è l’opinione di Bratti - una struttura sotterranea magari all’altezza di corso Isonzo. L’operazione non è stata avviata quando c’erano le condizioni, cioè i soggetti realizzatori, ora mi sembra difficile da riproporre». Nessuno peraltro ne sta parlando più.

Stefano Ciervo

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