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Festeggiati i 50 anni della chiesa

Festeggiati i 50 anni della chiesa

Berra, suggestiva cerimonia e processione con la presenza dell’arcivescovo monsignor Luigi Negri

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BERRA. Domenica di festa quella trascorsa dalla comunità berrese dove numerosi fedeli si sono ritrovati in una chiesa rinfrescata e "ringiovanita", per festeggiare il suo 50° compleanno, al termine di una settimana di preghiera per il Cinquantesimo anniversario della costruzione della chiesa arcipretale, con momenti di riflessione guidati da don Alvaro Marabini, parroco di Argenta, originario di Serravalle, seguito da don Giorgio Lazzarato, ora parroco di Salvatonica, ma originario di Berra, proseguiti con le riflessioni e le meditazioni di don Walter Signorotti di Villanova e Albarea, don Rosario Bonaccio, parroco di Formignana, che ha retto la parrocchia di Berra dal 1977 al 1987, don Rino Lotto e don Giorgio Caon, parroci di Cologna e Serravalle e mons. Giovanni Pisa, vicario foraneo. Anticamente il territorio che oggi costituisce la parrocchia di San Rocco di Berra apparteneva ecclesiasticamente alla parrocchia di Villanova Marchesana, che si trova nella sponda opposta del Po. Nel sec. XVII sorge un oratorio dedicato a San Rocco di proprietà dell'abbazia di Gavello e nel 1764 l'oratorio di San Rocco fu dichiarato "sussidiario" della parrocchia di Villanova Marchesana. Fino al 1966 la parrocchia di Berra apparteneva alla Curia di Ravenna. La cerimonia è iniziata con la messa, officiata dall’ Arcivescovo Mons. Luigi Negri che per la prima volta si è presentato alla comunità, da quando ha ricevuto l'incarico di reggere la diocesi Ferrara-Comacchio. Presenti le autorità istituzionali e civili e numerosi parroci. Nella omelia intensa ed appassionata esortazione del vescovo sulla necessità «di lasciarsi sedurre dalla fede per poter iniziare un cammino di crescita ed educazione della propria vita che permette poi quell'uscita verso il mondo nel quale la nostra fede sarà confermata, resa più salda e più grande. La fede che si irrobustisce nel mondo rende un popolo cosciente della propria dignità e lo rende capace di giudicare secondo Dio e non secondo la logica dell'uomo».

Dopo la messa processione nelle vie del paese con l’immagine del patrono di San Rocco e la banda comunale. (do.ma.)

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