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Il guardiano saluta e lascia il santuario della Beata Vergine

Il guardiano saluta e lascia il santuario della Beata Vergine

Cento, padre De Carlo fa un bilancio dei 9 anni trascorsi «Dai cittadini ho ricevuto affetto e grande vicinanza»

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CENTO. In partenza per il Centro missionario di Imola, padre Giuseppe De Carlo, guardiano del Santuario della Beata Vergine della Rocca, saluta la città. Il 'Frate dai capelli bianchi' partirà da Cento il 15 settembre, e con lui anche Abba Temesgen, diretto a Cesena. Rimarrà in città il padre anziano Vincenzo Bandini.

Arrivato da Bologna il 5 settembre 2005, padre De Carlo traccia un bilancio dei 9 anni trascorsi in città alla guida del Santuario: «Già sapevo che i centesi erano devoti alla Beata Vergine della Rocca ed affezionati ai Frati, ma al mio arrivo l'accoglienza ricevuta da Cento ha superato ogni aspettativa. Rispetto a Bologna, i centesi hanno dimostrato subito vicinanza, cercando un contatto diretto. Da quando ho annunciato la mia partenza - dice ancora il padre - , dimostrazioni di stima e affetto, tanto che molti mi hanno chiesto se c'era modo per farmi rimanere. Gli avvicendamenti nell'ordine dei Frati cappuccini sono però un fatto naturale». Una guida che, dal terremoto del 2012, ha visto una svolta all'insegna dell'apertura del Santuario: «Con il sisma, noi cappuccini, conosciuti come Frati del Popolo, abbiamo avuto occasione di mostrare ancor di più vicinanza alla comunità. Di fronte all'inagibilità di tutte le chiese del centro storico (prima della riapertura di San Lorenzo nel febbraio 2013), spontanea la decisione di mettere a disposizione l'Orto, in accordo con l'Arcidiocesi di Bologna, per le celebrazioni e l'accoglienza dei parrocchiani di San Pietro e San Biagio, oltre a renderlo dal luglio 2012 punto di aggregazione e ritrovo per le famiglie». Da qui, la scoperta da parte di tanti centesi non solo dell'Orto, ma anche della realtà dei Frati cappuccini: «In tanti sono rimasti colpiti dalla nostra attività e dal nostro ruolo specifico: dare una visione più ampia all'azione pastorale». Tra i diversi segnali che rivelano la maggiore apertura, non solo la peregrinatio della Madonna nel vicariato e in diverse realtà, ma anche l'incremento delle confessioni: «Quest'anno per la Pasqua - ricorda padre De Carlo - ha toccato numeri inediti». E in merito allo sfratto dato ad ottobre 2013 al Centro Anziani: «Massima la disponibilità, arrivando a concedere, in accordo col superiore provinciale, la proroga per l'estate 2014, in vista della sistemazione della sede definitiva individuata dal Comune». Pur con il rimpianto di «non essere del tutto riuscito a mostrare, nel rapporto con le istituzioni in genere, che il ruolo dei Frati Francescani si basa su incontro, apertura e dialogo, come indica Papa Francesco», il padre guardiano guarda con ottimismo al futuro del Santuario, colpito dal sisma: «Quasi concluso l'iter di progettazione per il suo recupero. Ad ottobre, il progetto definitivo verrà consegnato in Regione».

L'avvicendamento al Santuario porterà in città padre Ivano Puccetti (responsabile animazione missionaria dei cappuccini Emilia Romagna), padre Fiorenzo Losi e padre Damiano Bonori (ex missionario in Centrafrica). E un ritorno, padre Paolo Berti. Domenica 14 settembre padre Giuseppe De Carlo saluterà ufficialmente, durante la messa delle 10.30.

Beatrice Barberini

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