Tentata rapina violenta, chiuso il cerchio degli arresti
Operazione di polizia: in manette gli autori dell'aggressione ai danni di un minimarket di corso Porta Po. Il titolare era stato ferito al volto mentre un suo amico era finito in coma per una bottigliata
FERRARA. Si è chiuso il cerchio delle indagini condotte dalla Squadra mobile sulla tentata rapina ai danni di un minimarket di corso Porta Po gestito da un cittadino bengalese. Dopo Frej Bhari , il tunisino catturato il giorno stesso dell'assalto, avvenuto il 14 agosto, perché trattenuto dal titolare del negozio, sono stati arrestati dalla polizia anche Walid Bhari, suo nipote, e Bechir Nefzi, entrambi tunisini di 23 anni. Nel corso del tentativo di rapina - fallito perché il titolare si era rifiutato di aprire la cassa - il terzetto aveva usato le maniere forti. In particolare, il titolare era stato preso a ceffoni e poi ferito con un cutter a una guancia. Un amico, suo connazionale, che era presente nel negozio, era intervenuto per difenderlo e si era preso una bottigliata in testa. L'uomo, 36 anni, era stato in coma per una settimana e attualmente è ricoverato, ancora in prognosi riservata, al Centro di Riabilitazione San Giorgio.
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Le indagini della polizia era partite dal primo arresto: Bahri Frej - con permesso di soggiorno a tempo indeterminato perché sposato con un'italiana - era già conosciuto dalle forze dell'ordine e spesso era stato notato in compagnia di Bechir, un'altra conoscenza della polizia.Dalle sue foto segnaletiche è stato così possibile ottenerne il riconoscimento e un'ordinanza di custodia cautelare da parte del gip. Il giovane, che vive con un'italiana in via Gobetti e ha un permesso di soggiorno per motivi familiari i fino al luglio 2016, è stato catturato dagli uomini della III Sezione della Squadra Mobile il 28 agosto a Porto Garibaldi, mentre si preparava a trascorrere una giornata al mare con la famiglia.
Ieri invece sono scattate le manette per Walid Bahri, unico incensurato del terzetto e titolare di un permesso di soggiorno come badante valido fino al dicembre 2015. L'uomo è stato arrestato lunedì mattina in via Cicognara, dove vive con un'italiana. Alla vista dei poliziotti ha tentato di sottrarsi alla cattura accennando a saltare dalla finestra del secondo piano, ma ha poi preferito arrendersi. In casa è stato anche ritrovato il coltello, riconosciuto come l'arma usata durante la tentata rapina.
Per i tre le accuse sono di tentata rapina aggravata dall'uso delle armi, lesioni gravi e porto ingiustificato di armi. Da valutare inoltre la contestazione relativa allo sfregio permanente subìto dal titolare.
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