Strada chiusa da cinque mesi Comune cerca la via d’uscita
SCORTICHINO. Oramai da 5 mesi una strada privata, ma a quanto pare ad uso pubblico, è chiusa al traffico e la vicenda ha creato e sta creando polemiche, proteste e malumori. Dal 22 marzo la via...
SCORTICHINO. Oramai da 5 mesi una strada privata, ma a quanto pare ad uso pubblico, è chiusa al traffico e la vicenda ha creato e sta creando polemiche, proteste e malumori. Dal 22 marzo la via Normandia, lunga circa duecento metri, che si trova in fondo a viale Albano Passardi, per chi proviene da Bondeno. I proprietari di un paio di abitazioni che sorgono all’inizio di questa via hanno presentato una richiesta di ristrutturazione della strada (in Comune a Bondeno è stata depositata il 25 marzo la procedura di inizio attività poi ottenuta il 3 aprile scorso. Il Comune «valutato il disagio causato ai residenti dalla seppur temporanea interruzione della strada, quale viabilità di consolidato uso pubblico, accertato il pregiudizio per la pubblica incolumità in caso di non auspicabili situazioni di emergenza, interventi di soccorso e/o Protezione Civile, dispone che la chiusura della strada per l’esecuzione degli interventi previsti dalla Scia, sia limitata per un periodo non superiore a 30 giorni». Tale periodo è scaduto il l8 maggio scorso e la strada risulta ancora chiusa. Da tempo la tensione è alla e stelle. Il 13 giugno un gruppetto di residenti ha incontrato il sindaco Alan Fabbri, l’allora presidente del consiglio comunale, ora vice sindaco, la scortichinese Cristina Coletti e l’assessore Marco Vincenzi ed il dirigente del settore tecnico Fabrizio Magnani il quale ha riferito che nessuna proroga era stata richiesta. I ventiquattro proprietari di abitazioni situate nella strada hanno sottoscritto un documento nel quale si impegnano a cedere gratuitamente l’area in modo tale che il Comune possa espropriare la strada per motivi di pubblica utilità. Nel frattempo i residenti si sono rivolti ad un legale, come peraltro le due famiglie che hanno chiuso la strada e la vicenda dovrebbe approdare nell’apposito ufficio di mediazione presso la Camera di Commercio. Le due famiglie rivendicano la proprietà della strada con l’evidente scopo che nessuno possa transitarvi. Lo scopo delle 24 famiglie è quello di fare in modo di riaprire la strada la cui chiusura causa notevoli problemi (nel tratto in questione esistono anche alcune attività).