Agguato al market, due arresti
La polizia ha catturato i giovani che ferirono un uomo e ridussero un altro in fin di vita
Uno sfregio al volto per un uomo di 28 anni, un settimana di coma e una dolorosa riabilitazione per un altro di 36. Era finito nel sangue il tentativo di rapina compiuto il 14 agosto ai danni del minimarket all’angolo tra corso Porta Po e Via Delle Barriere, gestito da un cittadino bengalese. Era stato proprio Sofu Allam, il titolare del negozio, a essere ferito a una guancia con un coltello, dopo essere stato preso a schiaffi da uno dei malviventi. Un amico, suo connazionale, aveva pagato caro il tentativo di accorrere in suo aiuto: due bottigliate in testa che lo avevano ridotto in fin di vita e costretto ora a una riabilitazione al Centro San Giorgio. Ora le indagini su quella brutale aggressione si sono concluse. Dopo la cattura di Frej Bahrim tunisino di 44 anni, bloccato da un terzo bengalese il giorno stesso della tentata rapina, nei giorni scorsi poliziotti della III Sezione della Squadra Mobile, in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare, hanno arrestato Walid Bhari, suo nipote, e Bechir Nefzi, entrambi tunisini di 23 anni. ni e poi ferito con un cutter a una guancia.
Le indagini della polizia erano partite proprio dal primo arresto: Bahri Frej - con permesso di soggiorno a tempo indeterminato perché sposato con un'italiana - era già conosciuto dalle forze dell'ordine per reati contro la persona e lesioni; spesso era stato notato in compagnia del giovane Bechir Nefzi , un'altra conoscenza della polizia per reati legati agli stupefacenti. Gli inquirenti hanno dunque ritenuto probabile che i due fossero insieme anche il giorno della tentata rapina. Così dalle foto segnaletiche del 23enne è stato possibile ottenerne il riconoscimento. Il giovane, che vive con un'italiana in via Gobetti e ha un permesso di soggiorno per motivi familiari fino al luglio 2016, è stato catturato dagli uomini della III Sezione della Squadra Mobile il 28 agosto a Porto Garibaldi, mentre si preparava a trascorrere una giornata al mare con la famiglia.
Ieri invece sono scattate le manette per Walid Bahri, unico incensurato del terzetto e titolare di un permesso di soggiorno come badante valido fino al dicembre 2015. L'uomo è stato arrestato lunedì mattina in via Cicognara, dove vive con un'italiana. Alla vista dei poliziotti ha tentato di sottrarsi alla cattura accennando a saltare dalla finestra del secondo piano, ma ha poi preferito arrendersi. In casa è stato anche ritrovato il coltello, riconosciuto come l'arma usata durante la tentata rapina.
Per i tre le accuse sono di tentata rapina aggravata dall'uso delle armi, lesioni gravi e porto ingiustificato di armi. Da valutare inoltre la contestazione relativa allo sfregio permanente subìto dal titolare.
«Grazie all'ottima sinergia tra polizia, procura e tribunale - ha detto il dirigente della Squadra Mobile, il vicequestore aggiunto Andrea Crucianelli - si è riusciti ad arrivare alla conclusione positiva dell'indagine evitando il rischio che i due potessero fuggire all'estero nel caso le indagini non fossero state concluse entro pochi giorni dal fatto».(a.m.)