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In azione le ruspe del parcheggio Unife

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Via alla realizzazione dell’area di sosta coperta da pannelli fotovoltaici riservata a studenti e personale dell’università

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Sotto il cielo plumbeo la pioggia riduce il terreno ad una molliccia distesa di fango, ma le ruspe sono al lavoro e lo sbancamento del sito, nell’area dell’ospedale di Cona dove si sta realizzando il nuovo parcheggio dell’Università di Ferrara, procede nonostante la giornata autunnale.
La struttura è destinata all’utenza del secondo triennio di Medicina, studenti e dipendenti di Unife, ed è stata progettata per garantire oltre al servizio della sosta un’ottimale gestione delle risorse. L’area sarà infatti coperta con pannelli fotovoltaici e sarà dotata di vasche per la raccolta e la depurazione delle acque piovane. Il cantiere è operativo dalla metà della scorsa settimana (i lavori sono stati aggiudicati alla ditta Contatto, di Ostellato, mentre per l’impianto fotovoltaico la competenza è di Montana, società specializzata di Milano) ed entro il mese di ottobre l’opera dovrebbe essere ultimata.
Lunedì mattina il direttore dei lavori di Unife, Simone Tracchi, l’ispettore di cantiere, Roberto Rossi, e due specialisti della sicurezza, Stefano Bergagnin e Marcello Albani, hanno eseguito uno dei sopralluoghi periodici programmati.
«A termini di contratto l’opera dovrebbe essere ultimata entro una quarantina di giorni - precisa Tracchi - nel piazzale saranno ricavati circa 380 stalli su una superficie di 12mila mq. Saranno installate anche centraline per la ricarica delle auto e delle bici elettriche».
La copertura fotovoltaica produrrà 700 kw, una potenza molto superiore alle necessità di consumo energetico previste per il parcheggio e per il futuro modulo edilizio che ospiterà studi, aule, biblioteca, spazi di ristoro e servizi di Medicina (secondo triennio). Di questo lotto, che dovrebbe essere inaugurato entro il 2017, è in corso la progettazione.
Una buona parte dell’energia elettrica sarà quindi ceduta alla rete o all’ospedale, come spiega il responsabile del procedimento, Giuseppe Galvan; le vasche per la raccolta dell’acqua piovana alimentaranno la fornitura idrica della Scuola di Medicina per gli usi non potabili. I quasi 400 posti in più saranno riservati a studenti e personale Unife, tranne una quarantina, destinati al pubblico esterno. L’ingresso al parcheggio sarà collocato sul lato più vicino al blocco dell’aula magna (nei pressi del parcheggio n. 1, accoglienza visitatori) mentre l’uscita dei veicoli sarà ricavata sul fianco prospiciente il parcheggio n. 2 (accesso ambulatori).
L’entrata in funzione della nuova area di sosta, in una posizione intermedia tra il parcheggio 1 e il parcheggio 2 dovrebbe consentire di alleviare, a partire dall’autunno, uno dei problemi segnalati da chi raggiunge quotidianamente o occasionalmente il Sant’Anna, dove alcune aree riservate alla sosta (in particolare il parcheggio seminterrato e il n. 1) sono già esaurite di primo mattino.
Per il pubblico sono in genere disponibili stalli liberi in altri parcheggi, ma sono numerosi i visitatori (per pigrizia, difficoltà motorie o per cattiva informazione) che preferiscono occupare aree non riservate alla sosta (sul verde o ai lati della viabilità interna) rischiando le sanzioni inflitte dalla polizia municipale durante i controlli periodici regolati da una specifica convenzione. (gi.ca.)
 

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