Internazionale, arriva il premier Renzi
Sarà intervistato dai giornalisti stranieri: al festival dal 3 al 5 ottobre, la presidente Boldrini, in forse la ministra Mogherini
Torna il Festival di Internazionale a Ferrara (dal 3 al 5 ottobre) e mai come in questa ottava edizione si parlerà di giornalismo e giornalismi. Non solo del mondo, soprattutto dell’Italia, vista la presenza (certa fino a ieri pomeriggio, ma da confermare) del premier Matteo Renzi, il pomeriggio del 3 ottobre, intervistato dai corrispondenti stranieri. Tra i tanti giornalisti che arriveranno a Ferrara, i direttori dei maggiori giornali mondiali, dal Washingotn Post (Martin Baron) a Le Monde (l’ex direttrice Edwy Plenel), dal Wall Street Journal (Gerard Baker) al quotidiano economico francese Les Echos (Nicolas Barre). Tra i tanti non poteva mancare David Randall, columnist di Indipedent on Sunday di Londra, nome famoso per Ferrara, presente in quasi tutte le edizioni, e che quest’anno al festival festeggerà 40 anni di carriera. Il programma ormai è definito, a parte le conferme attese sulle presenze, tra queste quella della ministra italiana ed europea degli esteri Francesca Mogherini, in dubbio dopo i nuovi incarichi. Il Festival numero 8 ha però già una sua forma e verrà presentato la settimana prossima a Roma nella tradizionale conferenza stampa alla presenza del direttore Giovanni De Mauro. Tra le figure istituzionali, oltre al premier Renzi la presidente della Camera Laura Boldrini, a Ferrara il 3 ottobre: una giornata importante in cui verrà ricordata la strage di Lampedusa, la più grave catastrofe marittima del 21° secolo, nel naufragio in cui morirono 366 persone, con 20 dispersi e 155 superstiti. Chi era presente lo scorso anno, ricorderà il momento in cui il Festival si fermò per ricordare la strage. E pensare. Così si farà quest’anno, perchè il Festival vuol continuare a far riflettere. Come da sempre. Attribuendo per il 2014 il premio Anna Politkovskaja, per giornalismo d’inchiesta, a Maisa Saleh, giornalista e attivista siriana, uno dei punto di riferimento delle proteste pacifiche contro il governo siriano. Tra i tanti, giornalisti e scrittori presenti a Ferrara nella tre giorni, Ed Vulliamy, vincitore nel 2013 del premio Ryszard Kapuscininski per il reportage letterario e il premio Pulitzer per la narrativa Jhumpa Lahiri. La parola scritta farà spazio a tanto altro: dalle immagini dei più famosi fotografi internazionali (Giles Duley e Francesco Zizola tra i tanti), al cibo (due appuntamenti con Novella Carpenter, scrittice e contadina urbana che parlerà di orti urbani e Aurelia Waintz, coordinatrice in Egitto del progetto Slow Food diecimila orti in Africa), al cinema d’autore che diventerà il protagonista delle serate del Festival. E poi le rassegne, di Mondovisioni e Mondoascolti, quelle per cui tantissimi si sono messi in fila davanti ai cinema di Ferrara negli scorsi anni per assistere ai documentari inediti da tutto il mondo. E i workshop di Internazionale? I dodici laboratori su foto, reportage, giornalismo, scrittura, radio e quant’altro sono tutti esauriti, già prenotati. Impossibile trovare un posto da settimane. E ancora Focus su ogni parte del mondo con giornalisti, architetti, sociologi, scrittori, politologi su Medio Oriente, Africa, Europa, e Italia (con la maxi intervista al premier Renzi). Il Festival che da 8 anni ha casa a Ferrara, è promosso da Internazionale (tutta la redazione impegnata), Comune e Provincia di Ferrara, Regione Emilia Romagna, Unife (quest’anno ancor più presente per gli spazi offerti), Fondazione Teatro, Ferrara Terra e Acqua e Associazione IF. Il Festival è reso possibile grazie alla collaborazione di Medici senza frontiere, Rappresentanza in Italia Commissione europea, e al sostegno di Assicop, Fondazione Unipolis, Unipol, Unipol assicurazioni, Mobyt, Vodafone, col contributo di Acer Ferrara, Alce Nero, Banca Etica, Camera Commercio, Centro servizi ortofrutticoli, Poste Vita e Sammontana. Infine, Internazionale entrerà anche nel carcere dell’Arginone con uno spettacolo al suo interno di un gruppo di detenuti/attori, coordinati dal Teatro Nucleo.
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