Anagrafe solo a Renazzo Corvini (Fi) chiede lumi
RENAZZO. Sul futuro del Servizio anagrafe del Comune di Cento, interroga il capogruppo di Forza Italia Luigi Corvini. Un'analisi, quella del consigliere, che parte da prima degli eventi sismici del...
RENAZZO. Sul futuro del Servizio anagrafe del Comune di Cento, interroga il capogruppo di Forza Italia Luigi Corvini.
Un'analisi, quella del consigliere, che parte da prima degli eventi sismici del maggio 2012, quando il servizio di anagrafe era svolto in tre uffici: la sede comunale di Cento, la delegazione di Renazzo e la delegazione di Casumaro, mentre da quel momento fino a oggi, viene svolto unicamente presso la delegazione di Renazzo. «Tale scelta – sottolinea Corvini -, motivata inizialmente dalla gravità degli eventi, risulta in essere tuttora, e causa di disagi per la cittadinanza e i dipendenti comunali. I cittadini (in particolare anziani, invalidi e non automuniti) infatti sono obbligati a recarsi presso la delegazione di Renazzo da ogni parte del Comune. Inoltre in questo unico punto di servizio spesso si viene a trovare una ingente quantità di utenti, obbligati così a lunghe e scomode attese, mentre i dipendenti comunali si trovano a dover svolgere onerosi turni di lavoro, senza alcuna soluzione di continuità».
Da qui, la richiesta di Luigi Corvini per sapere, in caso «quanti e quali provvedimenti l’amministrazione comunale di Cento intenda assumere per porre rimedio a tale situazione». Inoltre, il capogruppo di Forza Italia chiede chiarimenti «circa la effettiva agibilità dei locali dove si svolgono i servizi di anagrafe, atteso che il soprastante Museo Parmeggiani risulta inibito al pubblico in quanto interessato dal sisma». (be.ba.)
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