Area contro Bellinazzo Il giudice si deve cambiare
Rizzieri lascia, arriva la Arcani per la causa di risarcimento di oltre due milioni Motivo? Prima la ricusazione, poi l’astensione: ora il tribunale azzera tutto
È una notizia tecnica che interessa non solo giudici, avvocati e parti processuali: bensì i cittadini-utenti di mezza provincia perchè in ballo ci sono i soldi che la vecchia Area ha sperperato (2 milioni) per i quali la nuova dirigenza Area ha chiesto il risarcimento. La notizia è che il processo civile che era quasi finito, ora ricomincia da zero. Non sarà più il giudice Alessandro Rizzieri a decidere sulla richiesta di risarcimento di 2 milioni di euro avanzata dai nuovi dirigenti contro gli ex responsabili Arrigo Bellinazzo, Vittorio Volpi e altri membri dell’ex cda. Proprio Bellinazzo, ex direttore generale della multiservizi pubblica, pluriprocessato, condannato e in parte assolto, aveva ricusato il giudice Rizzieri, che lo aveva condannato in penale, ritenendolo non imparziale. Dopo la ricusazione, Rizzieri ha chiesto di astenersi dal trattare il processo e così il presidente del tribunale, Francesco Maiorano ha accolto la sua richiesta «per gravi ragioni di convenienza». Il motivo? Il giudice Rizzieri aveva fatto parte del collegio penale che condannò Bellinazzo per il caso Area-Riusa a 5 anni e mezzo. Motivando la condanna si era già espresso sulle responsabilità, non solo penali di Bellinazzo: dunque, avrebbe potuto essere condizionato nel giudizio, secondo i legali di Bellinazzo. E hanno chiesto il cambio del giudice. Cambio accolto in tribunale, poiché dopo l’astensione di Rizzieri, ora sarà il giudice Caterina Arcani a decidere se Bellinazzo, Volpi e gli altri ex membri cda ( Mauro Vecchi e Nicoletta Tumiati, con posizioni marginalissime) dovranno rimborsare alla «nuova» Area i 2 milioni di euro (degli utenti-cittadini), soldi sperperati nelle operazioni in Abu Dhabi e Senegal. L’udienza in cui il processo ripartirà è fissata al 24 settembre.
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