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«Impossibile ricevere tutti, non ho tempo»

Il sindaco di Comacchio, Marco Fabbri replica a Serena Frascaroli dell’Arci che vorrebbe incontrarlo

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COMACCHIO. «La signora Frascaroli probabilmente non è a conoscenza dei numerosi impegni istituzionali, dei quali si fa carico quotidianamente chi amministra un territorio complesso quale è Comacchio, che richiede attenzioni e presenza costanti dalla mattina alla sera, senza distinzione tra giorni feriali e giorni festivi». Il sindaco Marco Fabbri replica a Serena Frascaroli, presidente dell'Arci Ragazzi di Bologna e da 40 anni turista a Lido Spina, la quale aveva reclamato per via del fatto che la sua richiesta di incontrarlo non era stata soddisfatta. «Ma nemmeno il sindaco di New York è così inavvicinabile!», aveva detto la donna. Fabbri le risponde adducendo il gravoso impegno cui è sottoposto, il che «non implica necessariamente - scrive il sindaco -, come invece ha ritenuto la signora Frascaroli, che non si vogliano fissare colloqui con i turisti o con i proprietari di seconde case, dato che non è mai mancato l'ascolto e l'attenzione verso le loro problematiche, con incontri "de visu", ma anche con risposte a segnalazioni, lamentele, petizioni, esposti». Secondo Fabbri, inoltre, «la signora ignora un altro aspetto molto importante, sul quale va fatta chiarezza anche per rispetto del prezioso lavoro svolto dai dipendenti delle segreterie, che supportano con impegno e professionalità gli amministratori. Non ci si deve meravigliare se alla richiesta di colloquio ha risposto la segreteria dell'assessore Alice Carli, titolare della delega alle Politiche Giovanili. Già questo elemento è la dimostrazione incontestabile che la richiesta di colloquio non è rimasta lettera morta - evidenzia il primo cittadino -, ma è stata subito trasmessa all'assessorato competente ad esaminarla. Gli amministratori di enti pubblici si avvalgono del prezioso ed insostituibile lavoro dei dipendenti delle loro segreterie, per smistare le centinaia e centinaia di richieste di colloquio». Altro punto: «Se il sindaco assegnasse un colloquio a tutti coloro che ne fanno richiesta senza avvalersi della collaborazione degli assessori, ridimensionerebbe il ruolo di questi ultimi e dovrebbe occuparsi solo di incontri con il pubblico sino alla fine del mandato - sostiene Fabbri - senza avere il tempo per amministrare la città e dividersi invece tra i tanti altri impegni di Giunta, di Consiglio Comunale o con gli altri enti». Fabbri conclude spiegando che tutte le settimane fissa incontri con il pubblico, seguendo un calendario pianificato dalla segreteria.

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