Merighi di Terre srl: «VallinArmonia è riuscita a stupire»
CAMPOTTO. L’esperienza di “VallinArmonia”, rassegna di percorsi musicali e gastronomici nelle valli di Argenta, ha decretato che questo ambiente riesce a far andare a braccetto la natura, quella...
CAMPOTTO. L’esperienza di “VallinArmonia”, rassegna di percorsi musicali e gastronomici nelle valli di Argenta, ha decretato che questo ambiente riesce a far andare a braccetto la natura, quella dell’oasi, del Parco del Delta del Po, con l’arte dei suoni. La riprova? La terza ed ultima tappa con il concerto dei giovani del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara nel bosco del Traversante, la zona interdetta dell’oasi di Campotto. La partecipazione ha superato e di molto ogni aspettativa: in 186 (pochi argentani) hanno scelto di farsi trasportare dall’ecobus, sedersi in un teatro naturale e sperare che il tramonto in valle concedesse una tavolozza di colori. Così è stato. E a dare ulteriori impulsi cardiaci dettati dall'emotività del momento, ci hanno pensato le note degli archi dell’orchestra diretta da Achille Galassi. «Musica fra la bellezza della natura e il genio dell’uomo - diceva in anticipo Elena Masina - con un’acustica che sarà una sfida». E la sfida è stata vinta perché, al termine, l’entusiasmo è salito alle stelle. E di stelle, una ha davvero brillato: la flautista Stella Ingrosso.
«Volevamo stupire - il bilancio di Stefano Merighi, presidente di Terre srl che ha organizzato la rassegna -, crediamo di esserci riusciti a far vivere la natura appieno e per questo l’idea proseguirà».
Il pubblico partecipante, assieme ai 30 musicisti, hanno quindi raggiunto il museo delle valli dove ad attenderli c’erano i volontari che hanno preparato una prelibata cena.
Giorgio Carnaroli
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