«Non siamo responsabili di quella tragedia»
MASSENZATICA. «Questa perizia, senza dubbio, non cancella la tragedia che c’è stata. Ma ciò che è emerso ci aiuterà a dormire meglio». Questa la prima reazione di Marcella Zappaterra, presidente...
MASSENZATICA. «Questa perizia, senza dubbio, non cancella la tragedia che c’è stata. Ma ciò che è emerso ci aiuterà a dormire meglio». Questa la prima reazione di Marcella Zappaterra, presidente della Provincia, appena venuta a conoscenza dei contenuti della perizia firmata dall’ingegner Alberto Vallini. «Rimane il rispetto per le vittime che abbiamo manifestato fin dall’inizio - prosegue la Zappaterra - tuttavia è importante che un tecnico sopra le parti abbia chiarito che la Provincia non è responsabile di quanto avvenuto: ne sono confortata, d’altronde ritengo di aver fatto tutto il possibile, pur nella consapevolezza che in merito alla sicurezza stradale ancora tanto c’è da fare». Resta in piedi la questione sulla proprietà dell’infrastruttura: «Quel ponte non è nostro», dice in modo sibillino la presidente della Provincia.
Anche sul fronte degli altri tre indagati del comune di Mesola, viene espressa la massima soddisfazione sulla perizia depositata: Carmelo Marcello ed Eugenio Gallerani, legali degli indagati , spiegano di esser «molto soddisfatti perché le anticipazioni del nostro consulente hanno trovato piena conferma nell'approfondito lavoro dell'ingegner Vallini». Il perito, aggiungono «su impulso della Procura ha svolto un accertamento tecnico nel pieno contraddittorio di tutte le parti coinvolte in questa vicenda. A questo punto la questione relativa alla proprietà del tratto di strada che attraversa il Ponte Trapella, limitatamente a questa vicenda processuale, passa in secondo piano perché il lavoro del perito dimostra che tutti i soggetti coinvolti in questa indagine non avrebbero potuto fare nulla di più per evitare il tragico evento».
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