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Chattava con minorenne, arrestato pedofilo

Un agente della polizia postale in attività antipedofilia
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Un agente della polizia postale in attività antipedofilia

L'uomo aveva contattato una ragazzina ferrarese e le aveva chiesto foto sue nuda: da Ferrara è partita l'inchiesta cha ha portato a scoprire nel suo computer centinaia di video e foto  a sfondo sessuale

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FERRARA - Lo hanno arrestato i poliziotti della squadra mobile di Ferrara in casa sua ad Arezzo, perchè nel computer aveva più di 100 video pedopornografiche (con bambini) e altrettanti fotografie. A.C., 36 anni, della provincia di Arezzo,  deve rispondere dei reati di detenzione di materiale pornografico con l’utilizzo di minori e di pornografia minorile. L’inchiesta che lo ha portato agli arresti è nata a Ferrara  e dalla segnalazione alla polizia da parte dei servizi sociali locali sul caso di una ragazzina minorenne che   aveva  confidato alle assistenti sociali di aver avuto rapporti telefonici con un ragazzo della zona di Firenze, amico della madre che aveva conosciuto tramite chat per incontri.

L’uomo, però,  nonostante avesse saputo della sua giovane età, le aveva fatto esplicite richieste a sfondo sessuale, compresa la richiesta d’invio di fotografie che la ritraessero nuda.  E’ possibile, secondo gli inquirenti,  che ad inviare le foto della ragazzina  possa esser stata la madre: aspetto questo su cui sono in corso  approfondimenti investigativi da parte della mobile ferrarese.

Dopo la prima segnalazione e l’apertura dell’inchiesta,  la polizia coordinata dalla Procura distrettuale di Bologna (competente per pedopernografia) ha svolto gli accertamenti per verificare l’attendibilità della ragazzina:  in queste audizioni,   con l’aiuto di  psicologi infantili ed  specialisti del settore, che già seguivano la minore poichè  in passato aveva subito abusi sessuali da parte del padre, la ragazzina ha confermato alla polizia le “confidenze” fatte all’assistente sociale. A questo punto, la polizia ferrarese ha cercato e ottenuto riscontri alle dichiarazioni della minore, e identificato l’uomo,  un insospettabile di 36 anni, incensurato, residente nella provincia di Arezzo.
Con questi elementi di prova raccolti, la squadra mobile ha chiesto e ottenuto  dalla procura bolognese una  perquisizione  nella casa dell’uomo a cacai di riscontri.

Un blitz scattato mercoledì scorso nell’Aretino, in collaborazione con la Squadra mobile di Arezzo e della Polizia postale di Arezzo e di Ferrara. Un blitz che ha permesso di trovare  in casa sua più di 100 video a contenuto pedopornografico, nonché immagini dello stesso tenore:  quantità talmente rilevante da determinarne l’arresto in flagranza.
 

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