«I cartelli informino sui rallentamenti» Appello ai prefetti
LIDO SPINA. In questi giorni insieme ai lunghi serpentoni di auto e mezzi pesanti lungo la Romea, a causa di lavori in corso, è riaffiorato il malcontento tra gli utenti della strada, alcuni dei...
LIDO SPINA. In questi giorni insieme ai lunghi serpentoni di auto e mezzi pesanti lungo la Romea, a causa di lavori in corso, è riaffiorato il malcontento tra gli utenti della strada, alcuni dei quali hanno deciso di rivolgere un appello ai prefetti di Ferrara e Ravenna. «Ci rivolgiamo a loro, in qualità di autorità di governo competenti sulla sicurezza stradale – spiega Giacomo Rizzati, uno dei residenti di Porto Garibaldi costretto come tanti altri a stare anche due ore in coda per tornare a Ravenna - affinchè i 4 cartelli luminosi gestiti da Anas lungo questa tratta della statale forniscano informazioni sullo stato della viabilità e non sull’emergenza in mare o sull’obbligo di allacciare le cinture di sicurezza: si potrebbe smaltire parecchio il traffico leggero lungo i percorsi alternativi». Nei mesi estivi i cartelli in questione, uno dei quali in prossimità dell’accesso alle saline del Lido di Spina, hanno propagandato il numero verde gratuito 1530 della Guardia Costiera per l’emergenza in mare, «informazione utile nelle vicinanze di porti e spiagge – aggiunge Rizzati –, senza che mai siano state segnalate code per traffico intenso o per incidenti, come invece avviene lungo le autostrade. «I prefetti – aggiunge Giuseppe Guidi – potrebbero invitare Anas a segnalare percorsi alternativi in caso di colonne, come quello per Mandriole, Sant’Alberto e il traghetto sul Reno, o da Alfonsine e lungo l’argine Agosta. Queste sarebbero informazioni utili».
Ad accentuare il fenomeno delle code in questi giorni ha contribuito il maltempo, che ha spinto molti turisti a scegliere mete alternative alla spiaggia, quali città d’arte, il centro di Comacchio, le Valli, Mirabilandia e i centri commerciali.
Katia Romagnoli
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