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L’inchiesta al rush finale Ma il ponte resta chiuso

L’inchiesta al rush finale Ma il ponte resta chiuso

Dopo la tragedia di Massenzatica sempre più incerto il ripristino della viabilità Il 9 ottobre le parti in tribunale per discutere la perizia, poi la procura valuterà

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MASSENZATICA. Dietro all’inchiesta sulla tragedia di Massenzatica, resta il problema di chi dovrà intervenire per mettere in sicurezza il Ponte Trapella e riaprirlo al traffico, visto che è da giugno che è chiuso su segnalazione dello stesso perito del tribunale che ha svolto gli esami tecnici per l’inchiesta giudiziaria sulla morte dei 4 ragazzi.

Un problema di viabilità, ricordiamo, per cui a fronte della chiusura di Ponte Trapella e di via Massenzio, circa 400 persone vivono una situazione di disagio quotidiana. Al momento, tuttavia, dopo la mediazione della Prefettura che aveva convocato in un incontro tra Comune di Mesola e Provincia di Ferrara, si è trovato un accordo tra il sindaco di Mesola, Gianni Padovani e la presidente della Provincia Marcella Zappaterra: sarà il Comune di Mesola (e questo non presuppone nessuna attribuzione di proprietà) ad incaricare un tecnico per redigere una perizia strutturale sul ponte, il quale dovrà indicare se, come e quando poterlo riaprire. E’ un procedimento parallelo all’inchiesta sul «Ponte della morte», che pur in dirittura d’arrivo dopo il deposito della perizia del tribunale, ora dovrà essere definita. Infatti, il 9 ottobre è fissata l’udienza di discussione della perizia dell’ingegner Vallini che ha «assolto» il ponte della morte, indicando che l’auto viaggiava troppo veloce per quel punto e che comunque qualsiasi parapetto di sicurezza non avrebbe impedito la tragedia dei 4 ragazzi morti affogati nel canale sottostante. Poi la procura, sulla base di quella discussione (il confronto tra i vari consulenti) dovrà stabilire se vi siano ancora responsabilità nella tragedia dei 6 indagati (amministratori e tecnici della Provincia e gli ex del Comune di Mesola) e attribuire a quale ente fosse in carico il ponte, che dai primi atti - ufficialmente - risultava essere del Comune di Mesola. Al momento, dunque si è in attesa della definizione dell’inchiesta e della perizia strutturale affidata ad un tecnico dal sindaco di Mesola: solo dopo i cittadini sapranno come potrà essere riaperto il ponte. (d.p.)

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