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comacchio - la contesa sull’urbanistica

Legambiente prepara un nuovo dossier da inviare al Tar

Legambiente prepara un nuovo dossier da inviare al Tar

COMACCHIO. Circa 190 ettari di terreno sul cui destino si sta giocando un'importante partita legata ad un investimento di rimodulazione. È l'area retrocostiera a Porto Garibaldi, in zona Collinara-Cà...

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COMACCHIO. Circa 190 ettari di terreno sul cui destino si sta giocando un'importante partita legata ad un investimento di rimodulazione. È l'area retrocostiera a Porto Garibaldi, in zona Collinara-Cà Nova, dove in base alle ultime novità di riprogrammazione del territorio, volto a un miglioramento delle capacità ricettive, dovrebbe venirsi a creare una nuova realtà.

Ma Legambiente non ci sta, e visto che le proprie deduzioni, progettualità e idee in merito a quell'area non sono state sufficientemente prese in considerazione, ha deciso di fare un punto della situazione con un'assemblea pubblica che si è svolta alla sede Avis di Comacchio. Un incontro al quale erano stati invitati anche gli esponenti del M5S, che compone la maggioranza amministrativa comacchiese, ma che hanno declinato l'invito.

Stefano Martini, prima di lasciare la parola ai presenti, ha specificato che in merito alle varianti sull'area in questione il gruppo di Legambiente Comacchio si è rivolto al Tar che ha sì rigettato l'esame di urgenza, ma questo non significa che la battaglia sia chiusa; anzi, all'iter normale del tribunale sono state presentate tutte le osservazioni, i progetti, le deduzioni e controdeduzioni. Per Martini non è escluso nemmeno che si provi a ripresentare il tutto all'esame di urgenza del Tar. Perché secondo Legambiente la Provincia, con una variante del Ptcp, ha modificato l'articolo 19 riguardante la protezione delle aree boscate. Legambiente inoltre al M5S chiede chiarezza e partecipazione su questa delicata vicenda. (m.r.b.)

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