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Niente fisco, il governo spinge la Nuova Romea

di Fabio Terminali
Niente fisco, il governo spinge la Nuova Romea

Nel decreto “Sblocca Italia” il provvedimento in favore dei costruttori privati L’obiettivo è superare lo stop della Corte dei Conti. Ma i cantieri sono lontani

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COMACCHIO. Denaro fresco e brevi manu, quello non c’è proprio nel decreto Sblocca Italia. Tuttavia il provvedimento approvato pochi giorni fa dal governo ha dato il via libera a un finanziamento di tipo indiretto per la Orte-Mestre, dalla nostre parti meglio conosciuta come Nuova Romea. Si tratta di una defiscalizzazione degli investimenti privati (10 miliardi e 400 milioni di euro quelli previsti) per la realizzazione dell’autostrada che dovrebbe unire cinque regioni lungo un percorso di 396 chilometri.

Un piccolo passo in avanti che l’esecutivo Renzi ha messo sotto il capitolo “Norme di semplificazione burocratica”, arrivato al momento opportuno. Un macigno non indifferente, sulla strada della futura Nuova Romea, infatti l’aveva messo poco più di un mese la Corte dei Conti: un “no” clamoroso pronunciato nei confronti del visto di legittimità apposto nel novembre 2013 dal Cipe sul progetto preliminare dell’infrastruttura. Motivo? Il riconoscimento ai privati (il gruppo di imprenditori che fa capo all’ex parlamentare del Pdl Vito Bonsignore, oggi nell’Ncd, che opera in project financing) di una sorta di surplus remunerativo che non trova riscontro nella legislazione vigente, aggiunto a un’incompletezza della procedura che avrebbe dovuto sbloccare 1,8 miliardi pubblici a fondo perduto.

Su questo secondo punto, ecco quindi l’intervento del governo con lo Sblocca Italia, inteso a sanare lo stop della magistratura contabile: detassazione integrale per gli investimenti privati, misura comunque rilevante se si pensa a quanto le casse statali “piangano” di questi tempi. Gli ambientalisti gridano allo «spreco di risorse pubbliche più eclatante inserito nel decreto» (parola degli esponenti di Green Italia Francesco Ferrante e Monica Frassoni), mentre la Rete Nazionale Stop Or-Me indice per il 20 e 21 settembre due giornate di mobilitazione nazionale contro l’autostrada. Anche il Sole24Ore boccia la costruzione della maxi arteria, perdendo una volta tanto il suo tradizionale aplomb: «Se va bene, ci vorranno due anni per vedere uno spiraglio di opera da avviare. Che sia “cantierabile” quest'opera - che da sola peserebbe sul conto complessivo fatto dal governo per 10,4 miliardi - è una balla. Sono in molti a nutrire dubbi anche sulla sua reale bancabilità e finanziabilità ai costi attuali», scrive il quotidiano economico.

Intanto sulla “vecchia” E55, che dovrebbe essere rimpiazzata dalla Nuova Romea, in questi giorni si sono segnalate code causate da lavori in corso fino anche oggi sulla statale e sulla super Ferrara-Mare.

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