La Nuova Ferrara

Ferrara

intesa regionale che riguarda 2.500 lavoratori ferraresi

Accordo per la Cassa integrazione in deroga

Garanzie sulla copertura da parte del governo, industriali soddisfatti. Il nodo degli assegni

2 MINUTI DI LETTURA





Si apre il paracadute regionale per i lavoratori e le aziende interessate dalla Cassa integrazione in deroga nel 2014. Ieri pomeriggio, infatti, gli assessori regionali Patrizio Bianchi e Luciano Vecchi hanno siglato un’intesa con le associazioni imprenditoriali per garantire l’intervento della Regione in fase di integrazione e ampliamento delle Cig in deroga concesso al governo, dopo aver ottenuto una serie di garanzie dal ministro Poletti. A quanto si è potuto capire ieri, dunque, c’è la copertura finanziaria governativa certa per il primo trimestre 2014 e la garanzia informale anche per il secondo semestre, mentre sono giunte rassicurazioni anche sul secondo semestre dell’anno. «È una notizia positiva, sia pure subordinata ad una serie di precisazioni che la Regione dovrà fornire nel giro di qualche giorno, perché può consentire la firma di nuovi accordi di Cig in deroga» spiega Roberto Bonora, direttore di Unindustria, che è rimasto in contatto ieri pomeriggio con i suoi referenti regionali presenti all’incontro. Oltre a maggiori garanzie sulla copertura, a trance di 400 milioni di euro per trimestre, si tratta anche di capire se il paracadute regionale può aprirsi anche sulle tipologie che la nuova legge esclude da questo tipo di ammortizzatori, ad esempio le aziende che cessano totalmente o anche parzialmente l’attività.

La Cassa integrazione in deroga riguarda circa 32mila lavoratori a livello regionale, dei quali 2.500 sul territorio ferrarese. È una tipologia alla quale ricorrono sempre più aziende, l’ultima delle quali è la veneta Serenissima Ristorazione, che occupa anche i lavoratori della mensa di Cona. Il problema è che, come denunciò lo stesso assessore Bianchi prima di attivare i round di confronti con il ministro Poletti, dall’inizio dell’anno, con il passaggio allo Stato della gestione, non sono stati ancora erogati assegni da parte dell’Inps: la sigla dell’accordo di ieri fa presupporre che l’ostacolo sia stato rimosso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google