Arriva lo sfratto esecutivo, disperato telefona al sindaco
Quando mancano un lavoro, una pensione e perfino la salute, anche la casa in cui si abita diventa a rischio. Se ne sentono purtroppo tante di storie del genere in questi anni difficili; di una di...
Quando mancano un lavoro, una pensione e perfino la salute, anche la casa in cui si abita diventa a rischio. Se ne sentono purtroppo tante di storie del genere in questi anni difficili; di una di queste sono protagonisti Germano Savini (nella foto), 66 anni, commerciante in pensione, la moglie e il figlio. Abitano in un appartamento nella prima periferia della città, e ieri mattina hanno ricevuto la visita dell’ufficiale giudiziario a causa dello sfratto esecutivo che pende su di loro. «Siamo arrivati qui – racconta Savini - anche perché siamo stati cacciati dalla casa in cui abitavamo prima in seguito a un contenzioso con nostri parenti per l’eredità. Visti questi trascorsi, alla prima morosità il nuovo proprietario ha deciso di sfrattarci, e stamattina ci siamo ritrovati l’ufficiale giudiziario. Ma io – ci tiene a precisare il pensionato – ho lavorato e pagato le tasse per cinquant’anni, e ora chiedo un aiuto alle istituzioni». I suoi 900 euro di pensione sono l’unico reddito su cui la famiglia può contare: circa cento se ne vanno per pagare la rata di un vecchio mutuo, poi ci sono soldi necessari per bollette e le spese alimentari. Nonostante abbiano venduto la macchina, anche per risparmiare, e nonostante ricevano circa 200 euro al mese dall’Azienda per i servizi alla persona, ad arrivare alla cifra necessaria per l’affitto non ce la fanno. La moglie in passato lavorava come colf in diverse abitazioni, ma poi ha perso questi posti. Il figlio, disoccupato da cinque anni, lamenta problemi di salute. Da anni sono in graduatoria per un alloggio Acer, ma il loro turno sembra non arrivare mai. Ieri mattina, in preda alla disperazione, Savini ha telefonato al sindaco, con cui aveva avuto modo di parlare già durante la campagna elettorale. Tagliani - riferisce Savini - si è impegnato a lavorare per una soluzione. Il rischio di perdere la casa resta comunque concreto.
Gabriele Rasconi
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