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il musicista morto a 40 anni

Canzoni, lacrime e baci per dire addio a “Zio” Andrea

Canzoni, lacrime e baci per dire addio a “Zio” Andrea

«Siamo nel posto peggiore per salutare la persona migliore, perché Andrea Pigliapoco, “Zio” per gli amici” umanamente era meraviglioso». Federico Pazzi è il primo a ricordare l’amico musicista...

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«Siamo nel posto peggiore per salutare la persona migliore, perché Andrea Pigliapoco, “Zio” per gli amici” umanamente era meraviglioso». Federico Pazzi è il primo a ricordare l’amico musicista scomparso a soli 40 anni per una grave malattia e lo fa «come sarebbe piaciuto a lui», all’insegna del sorriso e soprattutto della musica. Infatti prima racconta un episodio che ha dimostrato ancor di più quanto Andrea tenesse all’amicizia e poi lascia ai componenti del gruppo “Love’s white rabbits” il compito di cantare due brani scritti proprio da Andrea. Solo pochi minuti prima, Augusto il cantante, aveva dichiarato di conservare un’immagine fantastica del musicista scomparso: «difficile da incontrare nella vita una persona con il suo grande altruismo, il suo humour e la sua disponibilità».

È poi il padre Paolo con la voce commossa a ringraziare i numerosi presenti, gli amici che non lo hanno mai lasciato solo, a rimpiangere il sorriso del figlio e la sua dolcezza. Dopo di lui le testimonianze proseguono: Gianni Dolcetti sottolinea che chiunque lo abbia conosciuto solo da poco tempo oppure da 34 anni come lui, penserà sempre che era un’ottima persona; Lorenzo Mazzoni invece legge due pagine di aneddoti e riflessioni sulla loro amicizia e le mani gli tremano vistosamente; anche il fratello Alberto titolare dell’orchestra da ballo “I Murales” nella quale Andrea suonava il basso, ha ammesso di essere molto provato. «Ce l’ho fatta fino a questo momento – ha detto – ma ora è dura. So che la sua malattia è un’esperienza che hanno provato tanti e la mancanza della messa mi sembrava inopportuna, invece quello che avete fatto voi è proprio quello che lui avrebbe desiderato». Parlano infine due ragazze con gli occhi rossi di pianto; il tempo è scaduto, bisogna uscire dalla Sala del Commiato in Certosa e allora tutti mandano baci alla bara depositando una rosa rossa, soffermandosi un attimo a leggere le battute più famose di Andrea appese alle pareti insieme a un ventina di suoi ritratti mentre sorride.

Margherita Goberti

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