Anna Oxa si scatena contro Coop Estense
Durante il concerto la cantante indossa i panni di segretario del sindacato Silc e accusa: «I dipendenti costretti a lavorare ad orari impossibili»
CENTO. Sul palco della 430° Fiera di Cento, Anna Oxa incanta con i suoi più grandi successi, passando da un decennio all'altro, poi indossa i panni di segratario generale nazionale del sindacato Lavoro&Cittadini (Silc) Settore spettacolo, musica, arte e cultura, e si scaglia contro Coop Estense. E' arrivata. scende dall'auto, ai piedi del palco, due minuti prima di iniziare il concerto. E' inavvicinabile Anna Oxa: né una foto, né una domanda. Un saluto veloce al presidente Pro Loco Rubino, al vice Mottola e all'ad dell'Accento Promotion Tura, ed è già sul palco. Il pubblico, oltre un migliaio di persone in una piazza straripante, l'ha accolta con un calorosissimo applauso. In versione band acustica per il Voice acustica Tour 2014, la Oxa ha dimostrato di essere un vero personaggio da palcoscenico, catturando con la sua voce calda e coinvolgente, fans e curiosi. E ripercorrendo la sua lunga carriera, ha interpretato in chiave acustica molti dei suoi più grandi successi: Un'ora e mezzo di spettacolo di grande qualità, intervallato da due pause. Prima un saluto al pubblico, poi la Oxa ha parlato di sé e delle sue evoluzioni, della società e della necessità di un forte cambiamento, attaccando politica e governo. «Un percorso unico – ha spiegato l'artista - tra vita e musica, affrontando tantissimi temi, tra cui l'importanza e il valore dell'energia femminile, che conduce alla libertà e a ristabilire un equilibrio basato su amore e rispetto». Poi indossando i panni di segratario generale nazionale del Sindacato Lavoro&Cittadini (Silc), Anna Oxa ha scelto proprio il palco di Cento per lanciare la battaglia (pubblica a sostegno dei diritti dei lavoratori di Coop Estense. «Credo che qui stasera – ha detto - ci siano molti dipendenti Coop, lavoratori che vengono schiavizzati da condizioni che sono costretti a subire condizione stabilite in modo unilaterale e che vengono fatte firmare da Coop. Come il presidente di Coop Estense, anche l'Ispettorato del lavoro di Modena, a cui i dipendenti hanno scritto, e i sindacati che dovrebbero essere loro punto di riferimento, ma che in realtà hanno macerato e fagocitato i lavoratori e i loro diritti, sono a conoscenza di tutto, ma non intervengono affinché Coop applichi le condizioni del contratto individuale firmato da ogni lavoratore a suo tempo. Invece è stato siglato dai sindacati un nuovo contratto dove i dipendenti sono costretti a lavorare ad orari disumani e ad essere sfruttati. Una parte dei lavoratori sta lottando, opponendosi e andando a lavorare alle condizioni previste del precedente contratto individuale, ma occorre continuare la battaglia». Dopo la digressione, ancora spettacolo. Tra gli applausi, gran finale e il bis.(be.ba.)
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