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Il bilancio dell’ex commissario Vasco errani

«Dopo il sisma ricostruiremo meglio di prima»

«Dopo il sisma ricostruiremo meglio di prima»

A 24 mesi dal terremoto: la gente ha reagito, si è data da fare dimostrandosi solidale

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Vasco Errani era stato ospite della Festa Pd di Ponte nel 2012 per parlare della situazione post sisma in qualità di commissario straordinario per la ricostruzione. Ora che non svolge più quella funzione è tornato per un dibattito su quanto, a distanza di oltre 24 mesi dal terremoto, è stato fatto. L'Emilia ha fatto scuola nell'affrontare l'emergenza e il percorso di ricostruzione. Questo l'hanno detto in tanti e in tante occasioni. Durante l'incontro dell’altra sera Errani ha voluto mettere in luce i tre fattori fondamentali di questo fare scuola. «Al primo posto - ha detto - c'è la reazione che le persone hanno avuto davanti al terremoto del 2012. La gente ha reagito, si è data da fare e si è dimostrata solidale. C'è stata fin da subito la consapevolezza che non sarebbe arrivato superman a risolvere i problemi: bisogna rivendicare i propri diritti ma bisogna anche darsi da fare. In secondo luogo è stato fondamentale il rapporto tra cittadini e istituzioni. I sindaci sono stati il primo front office con i cittadini perché abbiamo capito che per agire correttamente bisogna conoscere il territorio. Infine, fondamentale è stata la certezza: certezza di chiedere ciò di cui si ha diritto e non un euro in più, certezza che l'euro donato vada a buon fine. Certezza che quando si fanno le cose si fanno bene». Nel corso dell'incontro, anticipato da numerosi saluti e applausi, Errani ha anche sottolineato l'importanza di affinare una legge nazionale sull'emergenza: «In questo Paese le emergenze non sono tutte uguali e occorre una legge che distingua le calamità gravi da quelle meno gravi. Non esiste un "vestito" che possa andare bene per tutti. Le cose devono essere chiare fin da subito e i fattori da tenere in considerazione sono tanti». Per finire una lezione di filosofia politica:Laboriosità e determinazione, sono queste le anime dell'Emilia Romagna. Per costruire il futuro bisogna avere consapevolezza del proprio passato, di ciò che si è e di ciò che si vuole diventare. Questa regione è ricca di umanesimo, qualità che non va dispersa - e conclude - Ricostruiremo tutto meglio di prima » Errani non ha voluto nemmeno sfiorare i temi politici legati alle elezioni regionali, che si terranno a novembre con sei mesi di anticipo proprio a causa delle sue dimissioni - un mezzo terremoto - innescate dalla condanna in appello (in primo grado era stato assolto) a un anno per falso ideologico. «Sono qui per parlare di terremoto».

Samuele Govoni

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