«Mani sacrileghe dietro il furto»
La riflessione del Vescovo Negri nelle messe ad Alberone e Cologna
Il furto della statua della Madonnina di Torre Fossa è stata ieri al centro della riflessione del vescovo Luigi Negri nelle messe celebrate ad Alberone e a Cologna poichè si tratta - ha affermato ai fedeli - «certamente di mani sacrileghe quelle che hanno compiuto questo ulteriore, e per certi aspetti incredibile, sfregio alla tradizione cristiana e mariana della nostra città e della nostra Arcidiocesi». «Quello che conviene considerare è che, al di là di tanti qualunquismi, la fede cattolica è contestata gravemente nei suoi segni più forti anche in queste zone, dove un po’ superficialmente si pensava che non sarebbe accaduto quello che peraltro è accaduto in tutto il mondo».
L’Arcivescovo - informa una nota dell’ufficio stampa - ha poi citato una frase pronunciata del cardinale Carlo Caffarra durante l’incontro di tutte le Diocesi della Regione colpite dal terremoto con Benedetto XVI: «…è venuto un terremoto e ha distrutto le nostre case e le nostre chiese, ma prima era venuto un terremoto più grave e inavvertito da noi, che aveva distrutto molte delle nostre anime».
«La Chiesa perdona, anche se è difficile, gli autori di questo atto inqualificabile - ha proseguito l’Arcivescovo - e si augura comunque che le istituzioni facciano al più presto chiarezza sulla vicenda e assicurino alla giustizia coloro che si sono resi autori di questo misfatto». Dopo la denuncia, sono in corso indagini da parte dei carabinieri sul furto della statuetta di gesso della Madonnina.
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