«Quella stanza non basta noi non molliamo la casa»
«Purtroppo la soluzione proposta dal Comune non è adeguata: una stanza in un istituto di Ferrara con i servizi in comune con gli altri ospiti. Per il momento non ci muoveremo da qui». A parlare è...
«Purtroppo la soluzione proposta dal Comune non è adeguata: una stanza in un istituto di Ferrara con i servizi in comune con gli altri ospiti. Per il momento non ci muoveremo da qui». A parlare è Germano Savini, 66 anni, commerciante in pensione, residente assieme alla moglie e al figlio («con problemi di salute») in un appartamento nella prima periferia della città. L’uomo ha ricevuto, il 2 settembre scorso, la visita dell’ufficiale giudiziario a causa di uno sfratto esecutivo. «Chiedo un aiuto alle istituzioni», è l’appello di Savini. I soldi infatti non bastano più per pagare l’affitto e da anni - ricorda il pensionato - la famiglia è in graduatoria per un alloggio Acer. Nei giorni scorsi l’uomo aveva telefonato al sindaco ottenendo un intervento dell’assessorato competente. «Noi però chiediamo una soluzione più dignitosa di quella che ci è stata offerta», conclude Savini.
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