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«Abbiamo perso l’appalto per colpa dei lavoratori»

di Maurizio Barbieri
«Abbiamo perso l’appalto per colpa dei lavoratori»

Sant’Agostino, l’amministratore della LK punta il dito contro i 14 soci La disdetta del contratto è arrivata dopo vari richiami scritti della Mirror

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SANT’AGOSTINO. Marco Bertozzi, amministratore della cooperativa LK con sede a Trebbo di Reno in provincia di Bologna che aveva un appalto per lavori di facchinaggio dall’inizio del 2013 presso la Mirror Levigature, azienda che opera nel settore ceramico che ha sede a Sant’Agostino, è arrabiatissimo. Punta il dito contro i quattordici soci lavoratori della sua stessa cooperativa che venerdì ed anche ieri hanno protestato davanti ai cancelli dell’azienda. «Queste persone hanno fatto di tutto per farsi cacciare. In questi ultimi mesi ho ricevuto sei lettere di contestazione da parte della direzione della Mirror per danni materiali causati all’azienda da queste persone. I lavoratori sono sempre stati regolarmente pagati così come sono stati versati i contributi. Erano stati avvisati che continuando in questo modo avremmo perso l’appalto ma loro volevano probabilmente farsi riassumere da parte della nuova cooperativa che sarebbe subentrata ma non credo che sarà così in quanto la Mirror giovedì scorso ci ha comunicato la disdetta immediata per gravi inadempienze contrattuali. Pensi - prosegue Bertozzi - che tutti i soci lavoratori avevano firmato un regolamento interno al quale non si sono attenuti in alcuna maniera. Pensi che qualcuno spariva letteralmente per poi rifarsi vivo dopo mesi ed avere la pretesa di ritornare a lavorare. Ho anche provato ad inserire un lavoratore italiano (i 14 soci sono tutti magrebini ndr.) ma è stato minacciato ed ha rinunciato salvo poi presentare denuncia contro un paio di loro. Anche la mia collaboratrice amministrativa è stata minacciata. Il sottoscritto è subentrato che il contratto era già stato firmato ed ho cercato di fare tutto il possibile in quanto quell’appalto rappresentava il 90% del nostro fatturato, ma a loro non importava nulla. Giovedì pomeriggio abbiamo ricevuto la comunicazione di disdetta immediata del contratto e venerdì mattina mi sono recato alla Mirror ed ho visto i soci della cooperativa protestare davanti ai cancelli. Ho sempre fatto il possibile, sono sempre stati pagati regolarmente, versati i contributi previdenziali, pagato le tasse. Sapevano che eravamo aggrappati a questo contratto che era di vitale importanza ma non è servito a nulla. A questo punto il futuro è nerissimo per me, un mio collaboratore e la responsabile amministrativa».

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