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la fondazione non replica

Carife, un sindacato contro Zonin

Dircredito: le frasi del presidente Bpvi fanno perdere gli azionisti

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Non sono passate inosservate le dichiarazioni di Gianni Zonin, il presidente di Popvicenza, a proposito dell’offerta «probabile», quindi non certa, e comunque rinviata a fine ottobre, per Carife. Negli ambienti della Fondazione Carife, principale interlocutore per la trattativa, non ci si scompone, anzi: la richiesta di slittare l’offerta a ridosso degli stress test europei era stata in effetti formulata proprio dal presidente Riccardo Maiarelli. Semmai non sfugge il problema della tutela del patrimonio artistico rimasto in Carife.

Le esternazioni di Zonin, in particolare nella parte dove si parla di «qualche problema di sottofondo» per la trattativa, hanno invece messo in allarme Dircredito. «Essendo di dominio il fatto che sono in corso due trattative, una per la vendita di Commercio e finanza (o dei suoi attivi) e l’altra per la vendita della banca - scrive il sindacato di Carife - appare evidente che queste esternazioni vanno a vantaggio esclusivo dei possibili acquirenti, che possono “giocare al ribasso”». Ci rimettono «gli attuali azionisti», per cui Dircredito lancia un messaggio: «La tutela del risparmio non è il primo obiettivo della Banca d’Italia e del Mef, e quindi dei commissari che ne sono il braccio operativo?».

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