La Nuova Ferrara

Ferrara

«Cavallari si dimetta anche dal consiglio»

«Cavallari si dimetta anche dal consiglio»

Bufera nel Prc e il consigliere del Centrosinistra per Comacchio annuncia l’entrata nel gruppo misto

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Non si potrà procedere alla surroga del consigliere Fabio Cavallari (ex Prc) con il cardiologo Giovanni Pasanisi (PdC), primo dei non eletti della coalizione di centro-sinistra, in quanto l’ex-capogruppo ha rassegnato le dimissioni solo dal partito e dallo schieramento che rappresentava. «Ha deluso 4 partiti che hanno appoggiato la sua candidatura – commenta amareggiato Andrea Rossetti, segretario locale di Rifondazione – e la società civile, che ha creduto nel nostro progetto alternativo al Pd. Avrebbe fatto più bella figura a dimettersi anche dal consiglio visto anche l’assenteismo». Rossetti contesta il metodo adottato dall’ex-compagno di partito, che avrebbe partecipato alla seduta del consiglio comunale del 25 agosto scorso senza far parola della mail di “dimissioni irrevocabili dal partito a tutti i suoi livelli, datata 20 agosto”. Le motivazioni della decisione annunciata a mezzo stampa da parte di Cavallari, secondo il segretario comacchiese di Rifondazione, non sono ancora arrivate e «non è vero come è stato scritto nei giorni scorsi – aggiunge Rossetti – che fossero state accolte dal partito, quando per mesi e mesi è stato impossibile avere un contatto con lui, neppure via mail o al telefono». Immediata la reazione di Cavallari: «Resterò in consiglio comunale perché sono stato eletto e lo devo quindi a tutte le persone che, al contrario del mio ex partito, mi hanno sostenuto e mi sono state vicine in un momento molto difficile». «Sono pronto a tornare e a lavorare e nella prossima seduta entrerò nel gruppo misto considerato che non ci sono più le condizioni per restare all’interno della forza politica con cui ho corso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google