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consiglio comunale, scontro sulla Superbeton

L’ultima delibera di Marattin

L’ultima delibera di Marattin

L’assessore a Roma la prossima settimana, Tagliani prende tempo

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Era una delibera estremamente tecnica, quella illustrata ieri nel tardo pomeriggio da Luigi Marattin: un aggiustamento della Tasi per maggior chiarimenti sul campo di applicazione delle detrazioni a partire dal terzo figlio. Niente fuochi artificiali, insomma, per quello che potrebbe essere l’addio all’aula consigliare dell’assessore al Bilancio più mediatico che si ricordi. Le voci di una chiamata a Roma, alla corte di Renzi come consulente in finanza locale, si sono ormai inspessite al punto tale da indicare anche un intervallo temporale: già la prossima settimana. Questo significa che Marattin lascerà l’incarico ricoperto quattro anni fa, ancora nella giunta Tagliani I, per andare a lavorare a Roma a tempo pieno: domenica a Bologna c’è stato il contatto. Il sindaco prenderà in carico la delega al Bilancio fino alle prossime elezioni regionali, perché non si sa mai cosa potrebbe succedere (Aldo Modonesi, ad esempio, è candidabile a far parte della nuova giunta, in caso di vittoria Pd), e poi vedrà cosa fare. La rosa dei possibili sostituti di Marattin, ruolo scomodo per le qualità tecniche ma anche richieste disponibilità a spendersi in prima persona, comprende cinque nomi: non sono esclusi ripescaggi.

Mentre dietro le quinte si dipanava la Marattineide, in aula ha tenuto banco la questione Grigolin-Superbeton, il cantiere di via Sammartina da anni nel mirino di residenti, autorità ambientali e amministrative. Francesco Rendine (Gol) ha presentato una sulfurea mozione nella quale si accusava il Comune di «ritardi e oziosità», mettendolo in rapporto con un contributo elettorale a Tagliani, nella campagna 2009. Si tratta, per la cronaca, di circa 3.900 euro, «su questo ho già risposto a suo tempo: sulla presunta inerzia, faccio presente - ha detto il sindaco - che ci sono state 17 infrazioni amministrative e due denunce penali e quel cantiere è ancora aperto, perché l’Asl non ci ha mai detto che quell’attività è talmente insalubre da dover essere chiusa». Il riferimento al contributo elettorale ha messo in imbarazzo anche Fi, («inelegante»), che si è astenuta come M5S («il problema è il groviglio burocratico, il sindaco ha documentato quanto fatto» ha detto Ilaria Morghen). Ritirata per approfondimenti la proposta grillina di adesione all’European walled towns. (s.c)

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