Saldi, tempo scaduto ma c’è chi continua a farli
Pareri discordi tra i negozianti sulla stagione estiva: chi è soddisfatto e chi no Tra le vetrine spicca anche un eloquente -70%, sinonimo di voglia di svendere
Stando alle disposizioni regionali i saldi sarebbero dovuti terminare entro la fine della prima settimana di settembre e invece c'è ancora chi sta cercando di vendere gli ultimi capi a prezzi scontatissimi. Per rendersene conto è sufficiente passeggiare per i negozi del centro. Da via Garibaldi a San Romano, passando per Bersaglieri del Po, Martiri della Libertà e Porta Reno, non è difficile vedere vetrine tappezzate da “Fuori tutto”, “-70” e “Saldi saldi saldi”. «Ormai siamo agli sgoccioli e - afferma Claudio Frabetti, titolare del negozio Porta Reno 10 - devo dire che quest'anno la stagione dei saldi è andata discretamente. Quelli che non vanno sono i mesi precedenti. Purtroppo il commercio si trova nella situazione in cui si trova e noi cerchiamo di fare il possibile per far quadrare tutto». Titolari e commesse delle boutique del centro aspettano i clienti, mostrano loro la merce e cercano di capire dall'espressione del possibile acquirente se l'affare andrà in porto oppure no. In San Romano alcuni commercianti si lamentano perché «ormai siamo stati etichettati come “la via dei cinesi” ma ci sono cinque negozi in tutto. Il resto sono attività di ferraresi. Questa nomina - affermano - peggiora le cose, come se la crisi del mercato non fosse abbastanza». Antonella Crocco, titolare del Nuvolari's Store, è pronta a emigrare in via Mazzini. «Ci trasferiremo lì a breve. Quest'anno - spiega - non abbiamo venduto un granché, nemmeno coi saldi. Per vari motivi abbiamo dovuto tenere chiuso tutto il mese di agosto, e quindi anche quello ha indubbiamente influito ma… non c'è del gran movimento». Dello stesso parere è anche Sabrina Domenicali, titolare di Kimso Abbigliamento, che dice di essersi barcamenata in periodo di saldi e non. «Terrò i cartelli esposti per qualche giorno dopodiché riallestirò il locale tenendo comunque in un angolino del negozio i capi in saldo. Per quanto mi riguarda - racconta - le vendite sono andate lievemente peggio rispetto lo scorso anno, speriamo nella prossima stagione…». Cominciati a luglio i saldi sono diventati progressivamente i saldi di loro stessi. Partiti da un “-20, -30”, si è arrivati oggi a vendere i prodotti a meno della metà del prezzo di partenza. «Noi cominciato la svendita il 10 luglio, in linea con i tempi. Pensiamo - dice Mara Massari di Bridge Town's - che sia anche una forma di rispetto nei confronti dei clienti che comprano i vestiti a prezzo pieno. Se un cliente spende per acquistare un prodotto e dopo poche settimane rivede lo stesso in vetrina a prezzo scontato, ci rimane male e il negozio perde di credibilità. Le vendite per noi sono andate un po' meglio dell'anno scorso ma non ci sbilanciamo…».
Samuele Govoni
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