Salva un uomo nel Canal Bianco
Un dirigente di Hera ha sentito le grida di aiuto, lo sfortunato caduto nel fiume era in acqua da tre ore
FERRARA. «Ho sentito le grida d’aiuto provenire dal Canal Bianco mentre mi trovavo sulla ciclabile per Burana nei pressi della sede di Hera, dove stavo facendo una passeggiata durante la pausa pranzo. Erano passate le 14 ed ho visto che vicino alla riva c’era un uomo in difficoltà, aveva l’acqua alla gola, non riusciva a salire e stava sprofondando». Sandro Berghi, dirigente del gruppo Hera, racconta così il suo gesto eroico. Provvidenziale ieri quella passeggiata e quelle grida che provenivano dal canale, in quanto l’uomo scivolato nell’acqua si trovava in quello stato da circa 3 ore e cercava aiuto. Ma a quell’ora e in quella zona poco frequentata nessuno fino a quel momento lo aveva sentito. «Quando l’ho visto, ho cercato subito di trasmettergli coraggio e forza - ha spiegato Berghi - l’ho anche aiutato con delle canne ed ho subito chiamato i vigili del fuoco. Mi sono allontanato solo un attimo per indicare il punto esatto ai soccorritori non prima di aver messo in sicurezza l’uomo. Ma non parlate di eroismo, ho fatto semplicemente il mio dovere civico di dare aiuto ad una persona in grande difficoltà». Una volta arrivati i vigili del fuoco l’uomo, un 61enne residente a Porotto, è stato messo in salvo e poi caricato su un’ambulanza del 118 che lo ha trasportato all’ospedale di Cona per accertamenti e per verificare se aveva ingerito l’acqua del canale durante la caduta.
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