I giovani imprenditori Cna si presentano
Cena alla sala San Francesco per favorire le reciproche conoscenze in materia di azienda
Partirà questa sera alle 19.30 presso la Sala S. Francesco, "Eat to meet " l'iniziativa promossa dai "Giovani imprenditori ferraresi Cna" per favorire una reciproca conoscenza fra le diverse imprese anche di fuori Provincia. «Un'idea scaturita dalla constatazione che non vi è informazione adeguata - ha sottolineato Riccardo Bacilieri del Consiglio Direttivo - a cui abbiamo voluto porre rimedio utilizzando una formula informale ma che riteniamo particolarmente efficace».
“Eat to meet” sarà infatti una cena a cui parteciperanno una cinquantina di giovani imprenditori suddivisi in tre tavoli a cui durante le portate, sarà dato il tempo di 3 minuti per presentarsi; poi cambieranno tavolo trovando altri interlocutori a cui parlare di sé. Il tutto condotto da Roberto Ferrari di Styleventi che tra convivialità, piacere di stare insieme e business, giochi a premio ed altro ancora, cercherà di rendere l'evento quanto mai piacevole e soprattutto proficuo. Fra gli imprenditori che rappresenteranno diversi settori, saranno presenti anche Marianna Panebianco di Ravenna esperta di comunicazione con grafica 3D e Luca Mezzani di Bologna a rappresentare le pavimentazioni d'eccellenza, le cui aziende in questo periodo di difficoltà, sono in positivo.
«Sono circa 2000 le imprese di giovani imprenditori iscritte alla CNA in massima parte di tipo tradizionale - ha aggiunto il presidente Matteo Fabbri - di queste il 78% ha titolari con un'età compresa fra i 30 ed i 40 anni; il 26,7% è nella meccanica e negli impianti, il 16% nell'edilizia, il 12 % nel settore alimentare, l'11,9 % nel commercio e turismo, il 10,1% nei servizi alla persona ecc.; solo il 31% è invece guidata da donne e purtroppo il 6% si riferisce ad un settore tecnologico e creativo. Comprendiamo e conosciamo molto bene le difficoltà che i giovani incontrano quando desiderano avviare un'impresa, per mancanza di credito e per gli ostacoli disarmanti della burocrazia. Per questo avremmo intenzione di creare una realtà che desse supporti tecnici e promuovesse l'idea imprenditoriale del giovane per poterla poi seguirla almeno per anno».
«Noi crediamo molto nei giovani - ha concluso Irene Tagliani presidente provinciale CNA - e diamo loro lo spazio necessario perché possano investire e le loro aziende iscritte a CNA sono quelle che hanno più possibilità di sopravvivere».
Margherita Goberti
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