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Il Made in Italy strategico per l’agricoltura del futuro

Il Made in Italy strategico per l’agricoltura del futuro

Confronto a tutto campo a più voci sulle principali problematiche del settore Battuto soprattutto il tema dell’occupazione e della tracciabilità dei prodotti

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La terra, gli agricoltori e l’agroalimentare buono, pulito e competitivo. Sono questi gli “ingredienti” degli Ecologisti democratici per nutrire il Pianeta. Ne hanno parlato lunedì scorso a Ferrara sul palco della Festa dell’Unità nazionale sull’ambiente Maria Teresa Bertuzzi, senatrice Pd; Susanna Cenni, parlamentare Pd, Mario Guidi, presidente Confagricoltura; Mauro Tonello, Vicepresidente Coldiretti; Gaetano Pascale, presidente Slow Food; Maria Grazia Mammuccini, dell’Aiab; l’europarlamentare Paolo De Castro e Dino Scanavino, presidente CIA. moderati negli interventi da Marco Ciarafoni, dell’esecutivo Ecodem.

«Si è trattato – ha commento Susanna Cenni, parlamentare democratica, membro della commissione agricoltura alla Camera, che segue il settore per l’esecutivo nazionale Ecodem – di un incontro importante per approfondire potenzialità e criticità nell’agricoltura italiana, ascoltando tutti i punti di vista e affrontando soprattutto la relazione tra cibo, agricoltura, multifunzionalità, sostenibilità e competitività del sistema agricolo. Si è discusso a trecentosessanta gradi di cibo, di consumo di suolo, di biologico, di biodiversità, di ritorno alla terra, ma anche dei provvedimenti adottati dal Governo Renzi e del lavoro fatto dal Ministro Martina coinvolgendo le associazioni agricole e quelle più esposte nella salvaguardia del territorio. Noi siamo convinti - continua la parlamentare PD - che l’agricoltura e il Made in Italy siano strade strategiche per il rilancio economico del Paese e anche per una corretta gestione del territorio».

Più mirato al futuro del settore con i giovani agricoltori al centro delle preoccupazioni l'intervento della senatrice Bertuzzi che soddisfatta di poter parlare ad un numeroso pubblico “amico” (erano presenti numerosi agricoltori e funzionari di tutte le associazioni agricole ferraresi) ha descritto i punti salienti dell'azione di governo nel settore.

«L’agricoltura rappresenta - ha insistito la senatrice - sempre di più una valida scelta per i giovani. Riprendendo dai risultati ottenuti anche grazie al lavoro svolto in Commissione Agricoltura in Senato, per i giovani e per il loro futuro, il Governo ha individuato le azioni per favorire il ricambio generazionale in agricoltura. Dai mutui a tasso zero, alle agevolazioni per l’acquisto e la vendita dei terreni, dagli sgravi di 1/3 del costo del lavoro, all’accesso al credito, un pacchetto di aiuti per gli under 40 che decidono di investire il loro futuro nella terra». «Mutui a tasso zero per imprese agricole condotte da under 40 per investimenti fino a 1,5 milioni di euro nei settori della produzione, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e poi - continua Bertuzzi - mutui fino a 30 anni concessi da Ismea per l’acquisto dei terreni agricoli con l’esclusiva finalità di favorire il primo insediamento dei giovani in agricoltura. Abbattimento di 40.000 euro della quota interessi prevista dal piano di ammortamento del Sgravio di 1/3 di retribuzione lorda per promuovere forme di occupazione stabile in agricoltura di giovani compresi tra i 18 e i 35 anni». Durante il dibattito sono intervenuti anche i ferraresi Guidi e Tonello rispettivamente Presidente Nazionale di Confagricoltura e Vicepresidente Nazionale di Coldiretti .

Il primo ha ricordato e preteso che all'agricoltura venga riconosciuto il valore economico e sociale che le spetta e che ci si dimentichi dell'aspetto bucolico e romantico che in questi ultimi anni sembra descrivere l'attività' agricola. Il settore - ha insistito Guidi - distribuisce reddito, produce pil e crea occupazione . Per Tonello è nvece essenziale continuare sulla strada della tracciabilità, della salubrità e della etichettatura obbligatoria, unico strumento per valorizzare il prodotto italiano contro le frodi ed il falso Made in Italy.

Lauro Casoni

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