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«In bici contromano? Siamo favorevoli»

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Quasi un plebiscito tra i ciclisti ferraresi che transitano in centro e invocano anche una ulteriore riduzione del traffico

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FERARRA. Scusi, lei è favorevole o contrario… ad andare contromano in bicicletta? La maggioranza dei cittadini ieri pomeriggio ha risposto: favorevole.

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Appostati agli angoli di piazza Trento e Trieste, piazza Castello o ai margini di corso Martiri i ciclisti si sono schierati a favore di un centro storico a due ruote, dichiarando: «Basta con il passaggio di mezzi a motore». Dopo le dichiarazioni possibiliste rilasciate ieri alla Nuova Ferrara da Aldo Modonesi, assessore comunale alla mobilità, i ferraresi spingono ancora di più sull'acceleratore, anzi sui pedali.

«Pedalare fa bene per mille motivi - aveva affermato Modonesi - l'aumento della mobilità ciclabile fa diminuire quella veicolare e delle moto, di conseguenza c'è anche una diminuzione dello smog atmosferico e poi sinceramente pedalare fa bene alla salute».

Quella del traffico contromano, in regime di sicurezza, è per i ciclisti una “battaglia” che dura anni. «È tanto tempo che diciamo che le biciclette devono poter muoversi liberamente nel centro storico senza temere il passaggio né di mezzi pubblici, né tantomeno di quelli privati. Incentivare il transito delle due ruote a mio avviso - spiega Adriano a cavallo della sua city bike - è un aspetto fondamentale, del resto Ferrara è La città delle biciclette».

Per il signor Ardizzoni, un anziano tutto casa e bici, il traffico limitato è sacrosanto per una realtà come quella estense. «Il controsenso ciclabile è una pratica introdotta già in tante città, soprattutto all'estero. Non inventeremmo niente di nuovo; semplicemente si tratterebbe di rendere regolare una pratica che, diciamocelo, da sempre qui è di dominio pubblico. Chi in centro non viaggia contromano?».

L'esempio delle metropoli europee era stato citato anche dall'assessore alla mobilità che nel suo intervento aveva specificato: «La norma verrebbe applicata esclusivamente in presenza dei seguenti requisiti: zone inserite nella Ztl cittadina, che ci sia in vigore un limite di velocità di 30 chilometri orari e che la carreggiata stradale consenta la marcia in contromano».

Poi tra i favorevoli ci sono anche i più estremisti: «Non solo da qui - afferma un gruppetto di persone indicando piazza Trento e Trieste - non dovrebbero più passare macchine e autobus; non dovrebbero transitare nemmeno i mezzi delle forze dell'ordine! In bicicletta anche loro!».

E quando chiediamo ai passanti cosa pensino delle “paure” del ministro Maurizio Lupi, che definisce pericolosa la circolazione contromano in bici, essi rispondono: «Chì? A Frara? Tutti vanno contromano! Ognun per sé e Dio per tutti!».

«Speriamo - asserisce Nicola -, altrimenti ancora una volta resteremo indietro rispetto all’Europa».

Samuele Govoni

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