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L’area Bastioni torna a vivere

L’area Bastioni torna a vivere

Sul terreno sorgeranno un centro convegni e una struttura ricettiva

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MASSA FISCAGLIA. La notizia è arrivata durante l’ultimo consiglio comunale del Comune di Fiscaglia e ha destato curiosità, varie domande ed un voto di approvazione che ha visto il solo voto contrario del consigliere di maggioranza, Stefania Orlandini.

Il punto all’ordine del giorno in questione riguardava la concessione in comodato d’uso gratuito di terreno di proprietà comunale all’associazione di promozione sociale Amira 10.

Nella campagna di Massa Fiscaglia, in località Bastioni, dove sorge una chiesa ed una vecchia torre piezometrica, vi è un terreno di poco meno di 3 ettari di estensione, di proprietà del Comune ora di Fiscaglia, sul quale sorge anche una vecchia scuola, ora in disuso ed ormai ridotta ad un rudere.

L’associazione Amira 10 ha chiesto, come esposto dal vicesindaco Roberto Manzoli al consiglio comunale, ha chiesto di poter utilizzare il terreno, in comodato d’uso gratuito, per la creazione di un centro che sarà un bed and breakfast, ma anche zona di incontri culturali e convegni, mentre il terreno sarà utilizzato per una nuova piantumazione e la creazione di un microsistema vegetativo, tra frutteti e isole ecologiche, i quali diventeranno una realtà didattica per le scolaresche.

Tutte le modifiche, migliorie ed edifici, che saranno eretti con materiali a basso impatto ambientale e con l’utilizzo di manodopera locale, saranno a carico dell’associazione che a quanto pare darà vita a questo progetto grazie all’ottenimento di fondi europei. All’amministrazione di Fiscaglia questa concessione in comodato d’uso costa nulla ed avrà durata di 6 + 6 anni rinnovabile, con nota positiva della sistemazione di una zona destinata a inesorabile declino.

I gruppi di opposizione consiliare, seppur con diverse domande, si sono detti positivamente colpiti da questa iniziativa e hanno dato la propria approvazione alla cessione del terreno. I manufatti che saranno svolti ed i lavori di recupero dell’area resteranno comunque di proprietà del Comune, nel caso in cui la convenzione non dovesse rinnovarsi.

Maria Rosa Bellini

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