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L'indagine sulle "spese pazze" riguarda tutti i gruppi

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Non è ancora chiaro il numero degli indagati,  alcune poszioni ancora da definire. La Procura: continuiamo a lavorare con serietà e in silenzio

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BOLOGNA.  Riguarda tutti i gruppi dell'assemblea legislativa l'indagine per peculato sulle spese dei consiglieri dell'Emilia-Romagna. Da ottobre 2013 risultano indagati tutti i capigruppo (Pd, Pdl, Udc, M5S, Ln, Sel-Verdi), Idv, Misto e Fds). Oltre a loro e agli 8 Pd di cui si è saputo ieri, nuove iscrizioni riguardano anche altri.

 Non è chiaro il numero dei consiglieri indagati e - a quanto si apprende - ci sono ancora alcune posizioni soggettive da definire, e l'elenco potrebbe aumentare prima della fine dell'inchiesta.

Le più recenti iscrizioni fatte dai Pm di Bologna (i sostituti Morena Plazzi e Antonella Scandellari con la supervisione del procuratore capo Roberto Alfonso e dell'aggiunto Valter Giovannini) tra cui Bonaccini e Ricchetti, sarebbero state fatte ad agosto, in seguito al deposito delle informative della Gdf.

Intanto il procuratore aggiunto di Bologna, Valter Giovannini, interpellato sulle polemiche sulla tempistica dell'indagine che coinvolge anche quelli che fino a ieri erano i principali sfidanti alle primarie del centrosinistra dichiara:  «La Procura ha lavorato anche in agosto. Le istanze ex 335 del codice di procedura sono giunte lunedì e martedì scorsi dai difensori di Bonaccini e Richetti, i quali hanno immediatamente ottenuto le certificazioni richieste. Questi i fatti. Noi continuiamo a lavorare con serietà e in silenzio».

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