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Martedì a Portomaggiore i cinquant’anni della Esperia

PORTOMAGGIORE. Dopo il recente grande successo di Festissima 2014 a Portomaggiore con 930 persone, record di pubblico, la compagnia dialettale Esperia si avvicina sempre più alla grandissima festa...

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PORTOMAGGIORE. Dopo il recente grande successo di Festissima 2014 a Portomaggiore con 930 persone, record di pubblico, la compagnia dialettale Esperia si avvicina sempre più alla grandissima festa del cinquantennale, che festeggerà martedì prossimo alle 21 Portomaggiore, al teatro parrocchiale Smeraldo, con tante sorprese e la commedia dialettale “I Marturié”. Si tratta di uno degli appuntamenti che precedono la grande Fiera di Portomaggiore.

Nel 1964 a Portomaggiore la compagnia veniva fondata da Vittoriano “Tuian” Occhiali. Sono passati cinquant’anni da allora ed Esperia, che in una forma più arcaica di dialetto significa “speranza”, è ancora attiva e presente sul territorio. Fra i suoi testi gli evergreen sono “Una mujer par du oman”, “La congiuntura” e “Al pendular”, con gran parte delle commedie scritte da Occhiali.

La Esperia realizza anche le proprie scenografie: «Una volta giravamo con i pannelli, ora le forze sono ridotte e quindi utilizziamo tende per gli sfondi, abbiamo però mantenuto gli oggetti da arredamento», ci spiegatò tempo fa Sergio Sfargeri, presidente e membro della compagnia dal 1975. (s.g.)

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