«Stop alle giornate solidali Istituzioni, difendete Carife»
«Negli ultimi giorni sulla stampa si è discusso delle opere d’arte di proprietà della Cassa di Risparmio di Ferrara. Riteniamo che la salvaguardia del patrimonio artistico territoriale sia di...
«Negli ultimi giorni sulla stampa si è discusso delle opere d’arte di proprietà della Cassa di Risparmio di Ferrara. Riteniamo che la salvaguardia del patrimonio artistico territoriale sia di assoluta rilevanza, ma invitiamo altresì le Istituzioni a riflettere sul fatto che la cessione del controllo della banca comporterebbe ben altre e più gravi conseguenze per il territorio. Invitiamo tutti gli attori politici, economici e sociali a fare quadrato a difesa della Banca e ad esigere dall’Organo Commissariale la trasparenza che i 900 dipendenti, i 28.000 azionisti ed i 100.000 clienti meritano».
L’appello porta la firma di tre sindacati: Dircredito, Fiba Cisl e Ugl, che con un comunicato tornano sulla vicenda Carife per inviare un duro messaggio ai commissari. La richiesta è «di convocare il tavolo unitario entro le prossime due settimane per avviare immediatamente una trattativa finalizzata a definire il rientro di Carife Sei (società di servizi, ndr) in Carife; riconfermare integralmente il CIA (contratto aziendale, ndr) vigente, in scadenza il 31/12/2014; in riferimento all’accordo del 27/11/2013, eliminare con decorrenza 1/1/2015 l’efficacia degli articoli relativi alle giornate di solidarietà, al blocco dello straordinario, alla mobilità territoriale ed al demansionamento in deroga all’art. 2103 c.c.». Il motivo dell’appello è spiegato in un’altra parte del comunicato. «Ad un anno di distanza rimane solo l’esodo di due dirigenti, per i quali i Commissari non hanno ancora indicato la data di fuoriuscita - scrivono i tre sindacati - Nel frattempo sono giunte a compimento la cessione di Banca Farnese e degli sportelli di Milano, Forlì, Cesena e della zona di Roma, nonché dimissioni/cessazioni nel gruppo per un totale di ulteriori circa 150 persone fuoriuscite. A tutt’oggi l’organico del gruppo risulta essere diminuito di circa 340 unità Full Time Equivalent. Questa diminuzione di dipendenti è circa il doppio di quella concordata nell’accordo 27/11/2013, e risulta anche maggiore delle richieste iniziali dei Commissari, pari a 245 esuberi di risorse e 50 esuberi di ruolo».
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