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Vandali danneggiano il Parco della Marina

Vandali danneggiano il Parco della Marina

Cestini distrutti, canestri spostati e bottiglie di birra gettate in diverse parti dell’area

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COPPARO. Ancora vandali in azione a Copparo. Stavolta l’obiettivo è il Parco della Marina. Da qualche tempo c’è chi si diverte a svellere dal terreno i cestini per i rifiuti ma nei giorni scorsi sono stati presi di mira il campo da basket ed i ritti della rete del campo di volley. Per non parlare delle bottiglie abbandonate sul campo polivalente da basket, problema purtroppo vecchio e che non ha trovato soluzione. Franco Querzola, che lavora alla manutenzione del campo per Auser ci porta a fare un giro per il parco. Subito indica il cestino arancione predisposto a raccogliere le deiezioni dei cani: «L’ho sistemato tre giorni fa. Lo avevano girato e sbloccato». Poi pochi metri di vialetto più avanti, un cestino dei rifiuti divelto ed abbandonato come una albero caduto: «Quello è particolare – rivela Querzola- è la terza o la quarta volta che lo risistemo». Poi andiamo dalla parte opposta del parco, verso i campi di gioco, oltre quello da calcio. Querzola, dopo aver fatto notare il ritto non in perfette condizioni della rete da volley, indica desolato i tabelloni del basket. Uno, verso le scuole, non ha più il canestro, asportato una ventina di giorni fa. L'altro, nella notte tra domenica e lunedì come il cestino abbattuto, ha visto praticamente distruggere il ferro del canestro e girare di novanta gradi il tabellone, con problemi di stabilità per il suo sostegno. Sul campo tre bottiglie di birra (ovviamente) vuote. « C'è un cestino proprio qui, a cinque metri. Nemmeno pensato di usarlo, evidentemente». D'altra parte, se i bevitori di birra sono gli stessi del torcicollo al canestro da basket, probabilmente avevano già consumato tutte le energie.

E paradossalmente: «In compenso- ci fa notare sconfortato Querzola - ci sono cittadini che non trovano di meglio da fare che portare la loro spazzatura nei cestini del parco. Con tutto questo passa veramante la voglia di impiegare tempo e fatica per consentire di usufruire di un parco in buone condizioni e ben curato». L’amministrazione è stata avvertita tempestivamente.

Alessandro Bassi

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