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«Bilancio, errore contabile Sindaco e giunta lascino»

Portomaggiore, opposizioni unite nel chiedere le dimissioni degli amministratori La Corte dei Conti ha ravvisato anomalie nella stesura del consuntivo 2011

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PORTOMAGGIORE. Errore gravissimo per tutti i cittadini. Un errore sul quale il sindaco Nicola Minarelli e l'intera Giunta devono rassegnare le dimissioni. Giudizio e sentenza arrivano dai tre capigruppo di opposizione, ovvero Enrico Guidi insieme al consigliere Giuseppe Colombarini, Giovanna Stefanelli e Roberto Badolato. Riuniti nell'ufficio di Stefanelli, le opposizioni spiegano la vera situazione del bilancio comunale dopo l'intervento della Corte dei Conti che ha ravvisato un errore tecnico nella stesura e compilazione del bilancio consuntivo 2011, approvato nel 2012 dall'attuale Consiglio comunale. «La nostra posizione - spiega Giovanna Stefanelli - è netta ed unitaria. In quel documento vi è un grossolano errore contabile, difficile da spiegare perché molto tecnico. Vi è una compensazione da non effettuare che non rappresenta la realtà. Forse deriva da una situazione precedente, portata avanti nel tempo. La Corte ha controllato, accorgendosi dell'anomalia e dando in primavera una prima segnalazione. La giustificazione degli uffici amministrativi non è stata accettata. L'8 luglio è arrivata la notifica con delibera definitiva, la quale diventa, come abbiamo letto nel documento comunale, inappellabile». La conseguenza è stata il blocco del bilancio per un importo di 1.569.000 euro, pari al 16% delle entrate correnti del 2011, ovvero tasse e trasferimenti statali. «Si tratta di una fetta considerevole del bilancio - conferma Enrico Guidi - in funzione della quale vi sarà l'ingessatura delle spese. Nonostante il sindaco minimizzi la situazione, dal documento della ragioneria hanno già ipotizzato quali spese non compiere per recuperare la somma». La procedura di recupero dovrà essere avviata da apposito Consiglio, mentre nel precedente del 28 agosto, con tanti consiglieri in ferie, tra cui Stefanelli, è stata data solo una comunicazione, la quale non presupponeva dibattito. Il recupero previsto dalla ragioneria comunale ha diversi parametri: maggiori incassi derivati da Imu e Tasi , fondo svalutazione crediti, residui passivi, taglio del nuovo parcheggio ed entrata scuola media, incassi futuri (caso di piazza Repubblica) non ancora definitivamente accertati. «In riferimento agli oltre 500 mila euro derivanti da maggiori ingressi per Imue Tasi - continua Stefanelli - si tratta di risorse dei cittadini che non devono essere impiegate per coprire un errore dell'amministrazione, ma per realizzare opere o abbassare le tasse». Duro il giudizio di Guidi. «Vi sono due linee d'interpretazione: il sindaco non ha il controllo dei dirigenti o il dirigente deve prendere l'indirizzo del politico. Nella vicenda non è mai intervenuto l'assessore al bilancio Chiarion, segno concreto che la delega al bilancio è del sindaco». Ma vi è un fatto ancor più grave. «La Corte dei Conti a inizio luglio - chiude Badolato - aveva invitato ad informare tutti i consiglieri. La comunicazione è arrivata nel consiglio del 28 agosto con documentazione inviata il 30 del mese scorso. L'amministrazione dimostra poca trasparenza». Subito dopo l'Antica Fiera, i gruppi di opposizione organizzeranno incontri coi cittadini per illustrare la situazione. (e.m.)

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