Cna Turismo chiede interventi al portocanale
Porto Garibaldi. Inviata una lettera a Provincia, Comune e Capitaneria di Porto per verificare lo stato dei lavori e creare un’area per la manutenzione barche
PORTO GARIBALDI. Nell’incontro tenutosi presso la Capitaneria di Porto di Portogaribaldi, alla presenza di rappresentanti della Provincia di Ferrara, del Comune di Comacchio e del Comando della Capitaneria di Porto, con l’obiettivo di affrontare i problemi connessi all’ampliamento del canale di accesso al porto in seguito ai lavori dell’Idrovia, venne accolta positivamente la proposta della Cna. Questa chiese di riportare temporaneamente l’ampiezza dell’apertura di accesso al Porto Canale alle condizioni originarie. Ciò operando, nel contempo, per ridurre gli effetti indesiderati all’interno del porto ed evitare situazioni di pericolo in caso di condizioni meteo-marittime non ordinarie, purtroppo sempre più frequenti. In pratica, venne stabilito, di comune accordo, che i lavori di ripristino sarebbero iniziati al termine della stagione balneare, quindi con i primi di ottobre, per potersi concludere ben prima del periodo invernale.
Adesso Cna Turismo, in una lettera inviata in questi giorni, ha invitato la stessa Provincia di Ferrara, il Comune di Comacchio e la Capitaneria di Porto a promuovere un nuovo incontro congiunto per verificare lo stato di avanzamento progettuale e la tempistica operativa dell’avvio dei lavori, visto l’imminente arrivo della stagione autunnale. I rischi di forte maltempo rendono, infatti, necessario procedere in tempi rapidi.
In tale occasione, l’associazione ferrarese intende proporre all’attenzione alcune questioni, le quali stanno particolarmente a cuore agli operatori della navigazione che lavorano nel portocanale.
«La questione principale – puntualizza il responsabile di Cna Turismo, Mauro Balestra -, riguarda l’esigenza di poter disporre di un’area specifica, in particolare per il periodo di disarmo delle imbarcazioni, che generalmente va da metà novembre a marzo, nella quale poter effettuare le attività di manutenzione ed essere, nel contempo, ricoverati in un’area protetta».
Con l’ampliamento e la costruzione delle darsene nella zona del vecchio porto turistico ed il riassetto più complessivo dell’area Cna Turismo, infatti, ritiene sia oggi possibile individuare una adeguata soluzione.
Nella lettera inviata a Provincia di Ferrara, Comune di Comacchio e Capitaneria di Porto, infine, l’associazione ricorda che l’attività delle motonavi è legata specificamente al turismo, e pertanto pienamente confacente all’utilizzo di spazi adibiti ad attività d’impresa di interesse collettivo, in un’ottica di sviluppo dell’economia locale.
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