Crolla il castello di monete e la rapina finisce in flop
Il colpo tentato ieri pomeriggio nella tabaccheria Mignon di Porta San Pietro Pistola alla tempia, ma un imprevisto ha mandato a monte i progetti del bandito
Tra tutti i possibili contrattempi non aveva certo immaginato che proprio i soldi lo avrebbero contretto a scappare. Per di più senza aver afferrato l’unica cosa che gli interessava, cioè i soldi.
Ieri pomeriggio un uomo col volto mascherato da una calza è entrato nella tabaccheria "Mignon", di via Porta San Pietro, e ha estratto la pistola davanti all'allibito titolare che si trovava in compagnia della moglie.
Il bandito si è avvicinato alla donna e l'ha minacciata con l’arma senza proferire parola. «Impossibile capire se fosse vera o finta - racconta il titolare dell’attività, Stefano Ferrari, che gestisce l’esercizio da poco più di un anno - Quell’uomo comunque, senza mai parlare, ha fatto capire bene cosa voleva». La pistola era stata puntata contro la tempia della donna, una situazione da incubo. Ma i coniugi non si sono persi d’animo e hanno abbozzato una reazione prendendo di sorpresa il malvivente che si è trovato di fronte a un imprevisto: un castelletto decorativo costruito incolonnando monete da pochi centesimi sul registratore di cassa, a causa del trambusto, si è sfaldato e i piccoli dischetti, disperdendosi, hanno iniziato a riempire i comparti del cassetto dove si trovava il contante. Forse il malintenzionato a quel punto ha pensato che avrebbe impiegato troppo tempo a ripulire la cassa dai centesimi, che il rischio stava diventando troppo grosso ed è fuggito. Sul posto per i rilievi e le indagini sono arrivate le volanti della polizia. Gli agenti stanno cercando, stando alla descrizione fatta da Ferrari, un uomo piuttosto basso (1.60-1.65) con un maglione di colore blu e un cappuccio che era stato calato sulla testa dal rapinatore.