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ferrara rischia di non eleggere nessun consigliere

Regionali, le alleanze turbano il centrodestra

Regionali, le alleanze turbano il centrodestra

Toselli (Fi) e Fabbri (Lega) due sindaci del terremoto spendibili per la leadership

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Se il Pd ha il problema giudiziario di Bonaccini da risolvere, il centrodestra ha da risolvere un problema politico. Senza un’alleanza larga il centrodestra rischia di essere sorpassato dai Cinquestelle alle elezioni regionali, ma la Lega Nord anche ieri con il sua leader Matteo Salvini ha ribadito che di alleanze con il Nuovo Centrodestra e con casiniani comunque travestiti non vuol sentir parlare.

La questione delle alleanze passa sopra le teste dei ferraresi. Forza Italia ieri mattina a Roma ha riunito il tavolo per ragionare sulle regionali con l’obiettivo di ricostituire su nuove basi la vecchia alleanza «che va da Ncd a Fdi» passando naturalmente per la Lega, come ha specificato Altero Matteoli al termine della riunione e come ha ribadito il consigliere politico Giovanni Toti.

Nei prossimi giorni i vertici di Fi incontreranno quelli della Lega per trovare argomenti e proposte utili per far cadere il veto su Ncd.

A livello locale e regionale Ncd e Fratelli d’Italia sono per la coalizione larga, anche perchè andare da soli equivale a rimanare fuori con certezza quasi matematica dall’assemblea legislativa. Nella Lega le posizioni sono più diversificate, vanno dall’andare da soli fino alla coalizione larga. Il tipo di alleanza avrà una riflesso anche sulle candidature per il consiglio regionale, specie nelle province come Ferrara dove strappare un seggio sarà difficilissimo per tutti i partiti del centrodestra.

Senza nemmeno una speranza di essere eletti, difficilmente si metteranno a correre i più titolati, in caso contrario qualcuno potrebbe tentare la sortita. Luca Cimarelli, coordinatore di Fi, per esempio potrebbe essere tentato a candidarsi se intravedesse anche solo un piccolo spiraglio. Allo stato dei fatti - ma le turbolenze che stanno scuotendo il Pd possono cambiare gli scenari - Forza Italia dovrebbe eleggere con certezza 4 o 5 consiglieri: tre seggi scatterebbero a Bologna, Modena e Piacenza, poi si viaggia sui resti e l’indeterminatezza è totale.

Per Fdi a Ferrara sarà dura e bene lo sa Mauro Malaguti. Servirebbe un exploit elettorale per staccare un secondo mandato in Regione.

La Lega sta fra 2 e 3 seggi: i primi due li staccano Bologna e Parma, l’eventuale terzo se lo disputerebbero Modena e Reggio. Per un leghista ferrarese l’unica possibilità sarebbe quella di essere il candidato alla presidenza, in tal caso il nome sarebbe quello di Alan Fabbri. Lui ha già detto che vuol onorare l’impegno di Bondeno, dove a maggio è stato rieletto sindaco. Ma se i giochi nazionali dovessero stabilire che in Emilia Romagna il candidato presidente tocca alla Lega, potrebbe ripensarci. Tra i candidabili alla leadership del centrodestra vi è anche Fabrizio Toselli (Fi). Sindaco come Fabbri di un Comune - quello di Sant’Agostino - colpito dal terremoto e che si è irrobustito le spalle con la ricostruzione.(m.p.)

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