Sofisticati sistemi per poter individuare i luoghi più pescosi
CAMPOTTO - Altrochè fiocinini o bracconieri di un tempo che al massimo, per vivere, posizionavano nei canali tramagli della lunghezza di cinque dieci metri al massimo. Questi bracconieri provenienti...
CAMPOTTO - Altrochè fiocinini o bracconieri di un tempo che al massimo, per vivere, posizionavano nei canali tramagli della lunghezza di cinque dieci metri al massimo. Questi bracconieri provenienti dai Paesi dell’Est Europa, in maniera principale da Romania e Ungheria, per incrementare il pescato, hanno affinato la pesca con mezzi sempre più all'avanguardia. Oltre a stendere centinaia di metri di tramagli con l'utilizzo persino delle barche con costosi motori elettrici (questo al fine di p evitare il rumore del motore a scoppio), risulterebbe che, per verificare quanto pesce è finito nella rete e quindi decidere il recupero, stiano utilizzando addirittura telecamere sommerse. Starebbero anche utilizzando altri sofisticati marchingegni utili per individuare il luogo più pescoso e quindi dove poter stendere la rete. Oltre al fiume Po dove la loro presenza viene segnalata in particolare nel Bondenese tra Stellate Ficarolo e nella zona compresa tra Berra, Cologna e Serravalle e Crespino e Villanova Marchesana e Ariano Polesine in Polesine, soprattutto nei canali delle Valli del Mezzano in particolare nei comuni di Argenta, Portomaggiore, Ostellato e Comacchio e nei corsi d’acqua del Delta del Po nelle aree comprese tra i terrritori di Goro, Codigoro e Mesola. Veri e propri predoni che saccheggiano la fauna ittica con gravissimi danni per il patrimonio ittico e per i pescasportivi locali.
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