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Un 47enne comacchiese truffato con un assegno scoperto

Un 47enne comacchiese truffato con un assegno scoperto

Cede la moto tramite un sito di annunci ma resta a mani vuote: l’acquirente rintracciato e condannato al carcere

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COMACCHIO. La truffa on line è finita con una condanna, e anche esemplare: un anno e otto mesi di reclusione, nonché una provvisionale da 15mila euro. E la pena non è nemmeno sospesa.

I fatti risalgono all’aprile del 2008, quando un 47enne di Comacchio aveva pubblicato sulla bacheca di Subito.it (un sito di annunci di compra-vendita) nella sezione “Seconda mano” la proposta di vendita della sua Bmw X5 per 25mila euro. A contattarlo telefonicamente era stato un uomo che si era qualificato come Alan, residente nel Piacentino, con il quale si accordavano per la somma di 22mila euro. Come luogo dello scambio, e del passaggio di proprietà, avevano scelto Reggio. A metà strada per entrambi. Qui, davanti alla stazione dei treni, si erano quindi incontrati. Dopo le formalità del passaggio di proprietà, Alan aveva consegnato al comacchiese un assegno circolare non trasferibile con l’intera somma. Lui gli aveva invece dato le chiavi e l’auto.

La brutta scoperta il 47enne l’aveva fatta qualche giorno dopo: al momento dell’incasso dell’assegno aveva scoperto che non si trattava di assegno circolare, bensì di un normale assegno relativo a un conto corrente. Risultato insoluto. Così, il comacchiese aveva tentato di rintracciare l’acquirente. Senza riuscire però più a mettersi in contatto con lui.

Da qui la denuncia, le indagini e l’identificazione del truffatore: il 38enne Jadam Trebino.

L’iter giudiziario è arrivato sino al processo, dove l’uomo era accusato di truffa aggravata, in concorso con un altro complice, che gli aveva dato una mano.

Nell’udienza di ieri mattina, il pubblico ministero di Reggio Emilia ha chiesto per Jadam Trebino una condanna ad 1 anno e 6 mesi di reclusione. Ma il giudice Andrea Rat è stato ancora più severo, condannandolo ad una pena superiore di due mesi e al pagamento di una provvisionale in favore della vittima del raggiro, la quale si era costituita parte civile con l’avvocato Federico Bertani. Inoltre, il 38enne non potrà usufruire del beneficio della condizionale. (el.pe)

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