«Un tipo scontroso, difficile da trattare»
La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno e si è sparsa ieri a Porotto in un baleno. Wilson Ramirez Echeverry era stato arrestato nel forno dove lavorava come dipendente con l'accusa di...
La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno e si è sparsa ieri a Porotto in un baleno. Wilson Ramirez Echeverry era stato arrestato nel forno dove lavorava come dipendente con l'accusa di aver commesso un omicidio in Colombia, sua terra d'origine. La gente però non si è dimostrata particolarmente sorpresa. «Cosa ha combinato questa volta?», chiedevano alcune signore dopo aver notato in paese la presenza di giornalisti.
Il colombiano lavorava e abitava a Porotto da parecchi anni e non a tutti è sfuggito che ha avuto qualche precedente con la giustizia in Italia, anche se, è bene precisarlo, si tratta di fatti meno gravi del motivo per cui è stato arrestato. Spesso l’uomo si presentava scontroso e andava in escandescenze, racconta chi l’ha conosciuto. «Da questo locale - spiegano alcuni avventori della caffetteria Bellini - alcune volte si è dovuto forzarlo ad uscire. Non aveva particolari amicizie perché a causa il suo atteggiamento la gente preferiva spesso allontanarsi». Il pensiero e l'augurio del paese sono per il titolare del panificio dove lavorava l’operaio arrestato. «Il titolare dell’attività è una gran brava persona», è il coro unanime della gente raccolto nei bar e nei punti di incontro del paese. «Malgrado non si sia rivelato una persona particolarmente tranquilla - commentano gli avventori nei locali pubblici - la notizia dell’arresto con quella gravissima accusa non ce l’aspettavamo». Alla fine è la sorpresa legata alla gravità del reato che potrebbe portarlo in carcere per quasi 35 anni a prevalere. Domani alle 11 il suo avvocato si presenterà davanti alla Corte d’appello di Bologna per l’esame della richiesta di estradizione.
Giuliano Barbieri