Anche Modonesi in corsa verso Bologna
Caos anche nel Pd ferrarese. Segreteria riunita nella notte
FERRARA. Nella tarda serata di ieri l'assessore comunale ai lavori pubblici ha rotto gli indugi, anzi, contraddetto il suo precedente “no, non mi presenterò”. Aldo Modonesi si candida al consiglio regionale nella giornata limite. E appunto per questo il responsabile provinciale del Pd, Paolo Calvano, ha convocato la segreteria.
Dentro il caos nel quale il partito è finito martedì, le candidature all'assemblea legislativa hanno subito una moltiplicazione e un'accelerazione, forse per il rischio di una liquefazione di accordi, patti, strategie e concordanze in essere prima del marasma scatenato dalla notizia delle indagini aperte sui concorrenti renziani alla presidenza: Stefano Bonaccini e Matteo Richetti.
Ad esempio, per Modonesi circolavano le ipotesi su una sua chiamata a Bologna, da assessore. Ma siccome le cose son cambiate a Bologna, e ora risultano totalmente incognite, probabilmente Modonesi tenta il tutto per tutto. La griglia degli aspiranti consiglieri ferraresi nell'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna sarebbero addirittura sei, quattro uomini e due donne: il segretario provinciale Calvano, la quasi ex presidente della Provincia Zappaterra, il sindaco di Berra Zaghini, l'inatteso Rubbini; l'imprevista Tagliani della Cna e per ultimo Modonesi.
Fuori dalla rosa Adelina Ricciardelli che ha ritirato la sua disponibilità. Se le cose stanno così - oggi la conferma - si può prevedere un mare increspato tra renziani della prima e della seconda ora, fra donne, fra amministratori veterani e new entry.
Ed è da mettere in conto ormai un rimpasto consistente nella giunta municipale guidata da Tagliani se si considera l'eventualità di un trasloco a Bologna di Maisto e di un trasferimento a Roma dell'assessore al bilancio Luigi Marattin, a soli quattro mesi dalle elezioni comunali.
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