«Dalle opposizioni forzature e calunnie»
Portomaggiore, il sindaco Minarelli replica alle accuse sulle anomalie riscontrate dalla Corte dei Conti
PORTOMAGGIORE. La vicenda legata all'intervento della Corte di Conti sul bilancio preventivo 2011 con rilievo di anomalia contabile e conseguente blocco del bilancio di spesa su quello attuale sta continuando a tenere banco in tutta la comunità portuense. Dopo le accuse delle opposizioni, con richiesta di dimissione di sindaco e giunta, lo stesso primo cittadino interviene con una dichiarazione mirata e precisa.
«Non abbiamo intenzione di rispondere a mezzo stampa - comunica Nicola Minarelli - rispetto alle inesattezze, forzature e in alcuni casi calunnie uscite in questi giorni dalle opposizioni consigliari nei confronti dell'amministrazione. Correttamente lo faremo nelle sedi opportune e deputate alla conclusione della vicenda: stiamo lavorando per dimostrare che abbiamo ragione».
Da quando appreso attraverso voci di corridoi, la discrepanza tra ragioneria comunale e Corte dei Conti è nata da una diversa interpretazione della norme contabili. La diversa interpretazione dovrà essere provata davanti ad un tecnico della Corte non appena la ragioneria stessa del Comune portuense avrà terminato di produrre la documentazione difensiva.
Intanto il sindaco è categorico: «Voglio rassicurare i cittadini che, come abbiamo già fatto pervenire alle opposizioni le quali volutamente l'hanno tralasciato, abbiamo le coperture finanziarie nell'anno in corso per poter, nella peggiore delle ipotesi, far fronte alle richieste della Corte. Non vi saranno azioni straordinarie sul lato delle entrate ne interruzione di servizi e attività amministrative». La delibera della Corte dei Conti è stata emessa, ma già a maggio l'amministrazione aveva portato in consiglio comunale le pezze d'appoggio alla tesi sostenuta dalla ragioneria. (e.m.)
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