Ferrara, la redazione più grande del mondo
Ieri a Roma la presentazione del festival con il direttore Giovanni De Mauro Il sindaco Tiziano Tagliani: «L’evento più importante per Ferrara»
ROMA. «Uno dei centri convegni è nelle vicinanze dei mercati coperti: chi andrà a far la spesa sentirà, letteralmente, riecheggiare i dibattiti». A Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara, l’idea di una città compenetrata, anche nei luoghi meno usuali, dall’afflato culturale di un evento ormai giunto alla sua VIII edizione, piace al punto di fargli brillare gli occhi.
Il Festival di Internazionale quest’anno avrà luogo a partire da venerdì 3 ottobre fino a domenica 5 ottobre. «Internazionale a Ferrara” oltre alla cruciale importanza per quel che riguarda il dibattito politico e culturale che suscita a livello nazionale, rappresenta per la nostra città uno degli eventi di più rilevante spessore e significato, che siamo orgogliosi di ospitare fin dalla sua prima edizione» aggiunge Tagliani, durante la presentazione del Festival tenutasi a Roma, entro gli spazi dell’Ufficio Italiano del Parlamento Europeo. «Il Festival – prosegue il sindaco - rappresenta per la nostra città uno degli eventi di più rilevante spessore e significato. In primo luogo, per l’immediata, totale compenetrazione che nei suoi tre giorni viene a crearsi fra l’evento stesso, il centro storico urbano ed i cittadini, trasformando la nostra città in un luogo dove i partecipanti alla manifestazione possono acquisire e scambiarsi informazioni e commenti, e quindi democrazia».
E così, anche quest'anno, i teatri, le piazze, gli angoli più suggestivi della città estense diverranno i luoghi ed i fondali per la condivisione delle notizie e delle conoscenze, per cercare di dipanare e comprendere i grovigli economici, sociali, politici e culturali del mondo attuale, per “sfogliare dal vivo” la rivista, e per disegnare percorsi che traducano le esperienze globali in ambiti locali e viceversa.
‘Percorsi’ è la parola più adatta a descrivere il programma della tre giorni. Filo conduttore dell’edizione sarà l’informazione, percorso che si aprirà con l’assegnazione del premio giornalistico Anna Politkovskaja alla giornalista siriana Maisa Saleh. Entro lo stesso percorso, spicca la presenza di direttori di prestigiose testate estere: da Martin Baron, direttore del Washington Post, a Edwy Plener, fondatore di Mediapart, passando per Gerard Baker, direttore del Wall Street Journal. Fra gli appuntamenti dedicati all’informazione, l’intervista del politologo Ilvo Diamanti alla Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, nel pomeriggio di sabato 4 ottobre, e l’intervista al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che verrà condotta dai corrispondenti in Italia della stampa estera venerdì 3 ottobre, nella giornata di apertura.
I temi legati all’economia, invece, verranno affrontati all’interno del percorso creato in collaborazione con Banca Etica. Crisi economica come opportunità di sviluppo, finanza, ruolo delle lobby: questi i temi che verranno affrontati nel dibattito di sabato 4, cui parteciperà il Presidente di Banca Etica, Ugo Biggeri.
Accanto ai tradizionali percorsi dedicati alle diverse aree geografiche del mondo – da non perdere gli eventi legati ad Italia ed Europa, vista la presenza di Federica Mogherini, fresca della nomina ad Alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza – vanno ricordati gli spazi dedicati ai più giovani. Edwin Catmull, presidente della Walt Disney Animation Studios e della Pixar, conquisterà i cuori degli appassionati di fumetto ed animazione, mentre Federico Taddia di Radio24 guiderà gli studenti delle secondarie in un gioco di ruolo volto a meglio comprendere le vicende internazionali d’attualità. Lo sport, con la Pedalata Polare in difesa dell’Artico organizzata da Greenpeace, il cibo di qualità, con gli eventi realizzati in collaborazione con Slow Food, ed il cinema d’autore, con la nuova rassegna Mondocinema, rappresenteranno momenti in cui l’impegno e la profondità dei temi affrontati tradizionalmente dal Festival si declineranno in forme coinvolgenti e leggere. Insomma, «tanti ospiti nuovi, vecchi amici, l’impegno dei volontari ed una città che si trasforma per tre giorni nella redazione più grande del mondo» sintetizza Giovanni De Mauro, direttore di Internazionale.
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