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«Il 2015 sarà decisivo per altre quattro scuole»

Scuole XII Morelli
Scuole XII Morelli

In vista dell’inizio delle lezioni il sindaco Lodi traccia un bilancio della ricostruzione: tempi precisi per i nuovi plessi di Reno e XII Morelli e ulteriori spazi per i nidi

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CENTO. «Il 2015 sarà un anno decisivo per veder sorgere altre quattro nuove scuole nel Centese».

A tracciare un bilancio del piano di riscostruzione delle scuole nel territorio, dopo che gli aventi sismici del maggio 2012 che ne hanno rese inagibile una ventina, è il sindaco Piero Lodi.

Stato dell’arte e prospettive, proprio in vista del primo suono della campanella, lunedì mattina, per il nuovo anno scolastico. «Cantieri aperti in due nuove scuole, a XII Morelli e a Reno Centese, dove le imprese hanno tempi precisi per la consegna dei nuovi edifici. Poi il nido comunale di Alberone e l'ampliamento del Centro Infanzia di via Pacinotti, dove verrà costruita una nuova struttura di nido per il capoluogo. Con queste due nuove scuole comunali, si andrà così a soddisfare il fabbisogno nei servizi educativi 0-3 per un tempo ampio e significativo».

Con questi quattro nuovi edifici scolastici, diventeranno nove le nuove scuole realizzate nel Centese: «Un risultato senza precedenti - commenta il sindaco - inoltre l'amministrazione comunale ha scelto di realizzare strutture nuove e antisismiche che, già dove sono state inaugurate, ci stanno dando un risparmio in termini economici ed ecologici significativi».

Lodi riporta poi l'esempio del plesso di Corporeno: «Questa scuola per il Comune non è più un costo, perché l'impianto fotovoltaico montato sul tetto, ricopre i costi di produzione di energia elettrica, il riscaldamento dell'acqua e porta una piccola entrata per il Comune. Un vero vantaggio, per una scuola, a costo zero per i centesi, e il cui affitto viene pagato dalla procedura del terremoto. Inoltre essendo un affitto con opzione di riscatto, tutti i canoni pagati (ad oggi 1,2 milioni di euro) mediante la procedura, concorrono a ridurre il costo di riscatto, e quindi di acquisto della scuola da parte del Comune».

Ad oggi, con i contributi del sisma «e zero spese per i centesi, è già riscattato il 10-15 per cento della scuola, mentre la giunta - ribadisce il sindaco - ha già stato stanziato una somma per un'ulteriore opzione di riscatto di un'altra parte del plesso».

Beatrice Barberini